Maltempo in Piemonte, grandine da record devasta il Canavese
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Redazione Interno
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Una violenta ondata di maltempo, alimentata dai residui energetici dell’ex Uragano Erin, si è abbattuta con furia inaudita sul Piemonte nella serata di venerdì 29 agosto, concentrando la sua potenza devastante soprattutto nel Canavese. Il fenomeno, caratterizzato da una grandinata di rara intensità, ha prodotto chicchi dal diametro stimato tra i sette e gli otto centimetri, i quali, cadendo con violenza, hanno crivellato tutto ciò che hanno incontrato sul loro percorso. Le immagini più eloquenti, che testimoniano la forza distruttiva dell’evento atmosferico, provengono dai tetti delle abitazioni, dove numerosi pannelli solari sono stati mitragliati e resi inservibili dalla caduta dei blocchi di ghiaccio.
Oltre ai danni al patrimonio edilizio e alle infrastrutture per la produzione energetica, la grandinata ha lasciato il segno su decine di autovetture, sia in transito che parcheggiate, con carrozzerie ammaccate e lunotti posteriori andati in frantumi sotto la martellante precipitazione. A fare le spese della furia degli elementi, un settore già in forte difficoltà come quello agricolo, con interi raccolti messi in ginocchio e campi ridotti a un deserto di fango e vegetazione distrutta.
Mentre i cittadini e le imprese della zona iniziano a fare i conti con il computo dei danni, l’Arpa Piemonte segnala una tregua, seppur breve. Oggi e domani, infatti, il cielo sulla regione è previsto prevalentemente soleggiato, in quella che gli esperti definiscono come la calma prima di un nuovo ritorno della tempesta. Già da lunedì, infatti, le previsioni annunciano il ritorno di precipitazioni abbondanti, particolarmente intense nel pomeriggio e concentrate nelle zone centro-settentrionali, facendo temere il ripetersi di criticità.




