Grandine da record nel Ferrarese, chicchi fino a 9 centimetri: auto distrutte e case colpite
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Redazione Interno
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Una notte di autentica devastazione, quella tra sabato 18 e domenica 19 luglio, che ha messo in ginocchio vaste aree della Pianura Padana, con un triste primato che spetta al Ferrarese e al suo Delta. Mentre la serata si era chiusa tra le preoccupazioni per l'ennesima emergenza meteo, l'arrivo di un sistema temporalesco di straordinaria potenza ha trasformato il sogno di un weekend d'estate in un incubo di lamiere accartocciate e vetri in frantumi.
La furia del temporale e le zone colpite
Un intenso fronte temporalesco, dopo aver attraversato Lombardia e Veneto, ha scaricato la sua violenza in particolare sul settore orientale della provincia ferrarese, colpendo in profondità l'area del Delta del Po. A fare i conti con la furia della natura sono stati i comuni di Cologna, Sant'Apollinare, Berra, Serravalle e Jolanda di Savoia; ma l'elenco si allunga drammaticamente includendo Ariano Ferrarese, Mezzogoro, Pontelangorino, Massenzatica, Mesola, fino a toccare Bosco Mesola, Santa Giustina, Volano, Goro e Gorino.
L'ondata di maltempo, che si è abbattuta sulla zona poco dopo l'una e trenta, non ha risparmiato neppure Copparo e Codigoro, dove i danni si sono rivelati ingenti e diffusi.
Chicchi come missili: l'entità dei danni
A fare da assoluto protagonista, in questa nuova ondata di maltempo che ha colpito la provincia dopo il violento nubifragio di mercoledì 15, è stata la grandine. I chicchi, che alcuni testimoni hanno paragonato a vere e proprie palline da tennis, hanno raggiunto un diametro di 9 centimetri, come confermato dal ritrovamento di alcuni esemplari a Jolanda di Savoia.
Secondo gli esperti di Emilia Romagna Meteo e MeteoRoby, che hanno documentato l'accaduto con immagini scioccanti, è verosimile che al momento della caduta la grandezza potesse essere persino superiore – si ipotizzano gli 11 o 12 centimetri – visto che i frammenti sono stati recuperati diverse ore dopo l'evento, subendo un inevitabile processo di fusione.
L'impatto al suolo di questi proiettili di ghiaccio ha prodotto una scia di distruzione che coinvolge migliaia di automobili, le cui carrozzerie sono state letteralmente crivellate, e ha preso di mira le abitazioni, con finestre andate in frantumi e tetti sfondati dalla furia degli elementi, senza dimenticare l'agricoltura, che piange la perdita quasi totale dei raccolti in vaste aree della campagna.
Milano nel caos: grandine e concerto evacuato
Ma il maltempo estremo non ha risparmiato il capoluogo lombardo. La città di Milano, già sotto pressione per il caldo afoso, è precipitata nel caos più totale a causa di una grandinata violenta che ha causato numerosi feriti e situazioni di pericolo. Nel mezzo di questa emergenza, gli organizzatori del concerto di Bad Bunny sono stati costretti a evacuare d'urgenza l'area dell'evento, per mettere in sicurezza le migliaia di fan presenti, mentre la polizia locale e i soccorsi gestivano una viabilità resa insidiosa dal manto stradale reso scivoloso e dalle auto in panne.




