Maxi grandinata tra Bassa Reggiana e Mantovano: chicchi di 10 cm, agricoltura in ginocchio

Maxi grandinata tra Bassa Reggiana e Mantovano: chicchi di 10 cm, agricoltura in ginocchio
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una violenta grandinata si è abbattuta nella mattinata di oggi, lunedì 20 luglio, sulla fascia di territorio compresa tra la Bassa Reggiana e il Mantovano, con chicchi di ghiaccio che hanno raggiunto dimensioni eccezionali, fino a 10 centimetri di diametro. Il fenomeno, della durata di circa venti minuti, si è verificato tra le 7:30 e le 7:50, interessando i comuni di Luzzara, Reggiolo, Rolo, Suzzara e Palidano.

La perturbazione ha portato con sé non solo la grandine ma anche pioggia battente e forti raffiche di vento, creando immediata apprensione tra i residenti e, in particolare, tra gli imprenditori agricoli della zona, ora impegnati a fare i conti con i danni che questo ennesimo evento estremo ha provocato.

Un’emergenza che si ripete

L'ondata di maltempo che ha investito il Nord Italia non è purtroppo un caso isolato, ma rappresenta l'ultimo episodio di una serie che sta mettendo a dura prova il comparto agricolo e le infrastrutture. Solo nelle ore precedenti, altre violente grandinate avevano colpito il Ferrarese e il Cremonese. Nella notte tra sabato e domenica, chicchi di dimensioni addirittura superiori, tra gli 11 e i 12 centimetri, si erano abbattuti su Berra e Jolanda di Savoia.

Questi eventi, sempre più frequenti e intensi, trovano la loro origine nel marcato contrasto termico tra l'aria rovente che persiste sul Mediterraneo e le correnti più fresche che scendono dai settori settentrionali, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di supercelle temporalesche particolarmente organizzate e violente.

La conta dei danni e le prime reazioni

Mentre la preoccupazione cresce, i tecnici della Cia Reggio Emilia sono già sul campo per effettuare le prime ricognizioni e raccogliere le segnalazioni degli agricoltori colpiti. L'obiettivo è quello di delineare un primo quadro, seppur parziale, dell'entità dei danni che hanno interessato le coltivazioni, le strutture aziendali e i mezzi meccanici.

Il presidente di Cia Reggio Emilia, Valeria Villani, ha commentato la situazione con parole che lasciano trasparire tutta la gravità del momento, sottolineando come gli agricoltori si trovino a dover fronteggiare, in poche settimane, un'ondata di caldo eccezionale seguita da questi violenti temporali, una situazione che rende sempre più difficile la programmazione del lavoro e la sostenibilità economica delle aziende.

I danni, come purtroppo sta accadendo sempre più spesso, riguardano non solo i campi ma anche le automobili e le abitazioni, con tetti, serramenti e facciate danneggiati dalla furia dei chicchi di ghiaccio.

La situazione in Emilia-Romagna

La perturbazione non ha risparmiato altre zone dell'Emilia-Romagna. Oltre alla Bassa reggiana, episodi di grandine sono stati segnalati anche in provincia di Piacenza, dove a Monticelli d'Ongina i chicchi, grandi come albicocche, hanno colpito colture di pomodoro e mais. Il temporale, dopo aver attraversato la pianura, si è spostato verso la costa, causando disagi anche a Ravenna, dove sulla statale 309 "Romea" si sono resi necessari interventi per la rimozione di alberi caduti.

Le immagini che arrivano da Marina di Ravenna mostrano anche fenicotteri disorientati, probabilmente a causa del maltempo, a testimonianza della vastità e della forza dell'evento atmosferico. Con una nuova allerta gialla già diramata per la giornata di domani, la preoccupazione per il proseguimento di questa fase meteorologica così turbolenta rimane alta.

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