Grandinata da record in Piemonte: chicchi da 9 centimetri, come palle da tennis
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La furia degli elementi si è scatenata nel pomeriggio sul Piemonte, con una grandinata di eccezionale violenza che ha investito in lungo e in largo la provincia di Torino e ampie porzioni del Cuneese. Un fronte temporalesco di rara intensità ha dato vita a un fenomeno che per molti versi ha superato i limiti della normale percezione meteorologica, trasformando le strade e le campagne in un paesaggio lunare ricoperto di ghiaccio.
I testimoni oculari hanno descritto la scena come qualcosa di apocalittico, con chicchi di ghiaccio che precipitavano dal cielo con una forza tale da mettere in ginocchio la viabilità e le strutture edili della regione.
Chicchi da record a Carmagnola
Uno degli episodi più clamorosi è stato documentato a Carmagnola, dove un residente ha immortalato un chicco di grandine dal diametro di 9 centimetri, una misura che supera abbondantemente le dimensioni di una pallina da tennis. Per rendersi conto della portata del fenomeno, basti pensare che un chicco di queste dimensioni è più grande del doppio di una normale pallina da golf. L'immagine, condivisa sulla pagina Facebook "Andrea Vuolo - Meteo in Piemonte", ha rapidamente fatto il giro del web, testimoniando l'eccezionalità di un evento che difficilmente verrà dimenticato.
Insieme a Carmagnola, anche i comuni di San Pietro Val Lemina e Cerreto di Carignano hanno subito danni ingenti, con tetti sfondati e carrozzerie di automobili letteralmente devastate dall'impatto delle "bombette" di ghiaccio.
Val di Susa e Val Chisone nel mirino
I riflettori dell'emergenza si sono concentrati in particolare sulle vallate alpine, dove l'intensità del maltempo ha assunto i contorni di una vera e propria emergenza. La Val di Susa e la Val Chisone sono state le aree più colpite dai temporali, con chicchi di grandine grandi come noci che si sono abbattuti su località come Bardonecchia, Pragelato e Pinerolo. A Torino città, invece, il fenomeno è stato meno violento: la pioggia è durata meno di un'ora e i danni sono stati circoscritti.
La situazione, tuttavia, rimane critica nelle zone montane e nelle aree rurali, dove i rovesci di forte intensità hanno provocato allagamenti e smottamenti che stanno tenendo impegnate le squadre di soccorso.
L'emergenza e l'impatto sul territorio
La perturbazione che ha investito il Piemonte rappresenta uno degli eventi più violenti degli ultimi anni, alimentato dallo scontro tra le correnti d'aria fredda di origine atlantica e il caldo anomalo che aveva accumulato al suolo nelle settimane precedenti. Questo contrasto termico ha generato una serie di supercelle temporalesche in grado di produrre grandinate distruttive.
A Cerreto di Carignano, le immagini diffuse in diretta mostrano una devastazione diffusa, con automobili che presentano parabrezza in frantumi e tetti di edifici pubblici e privati perforati dalla forza di gravità del ghiaccio. La Protezione Civile ha attivato le procedure di monitoraggio, mentre in molti paesi si contano i danni e si cerca di ripristinare la normalità dopo che il cielo, improvvisamente, si era trasformato in un pericoloso e impietoso nemico per uomini e cose.




