Palle da tennis, un problema per i giocatori
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Redazione Sport
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Le ATP Finals di Torino sono entrate nel vivo, ma un tema scottante ha catturato l'attenzione di molti tennisti: la qualità delle palline da tennis. Alexander Zverev, membro del Player Council, ha sollevato la questione, affermando che le palline sono peggiorate dalla pandemia, diventando più lente e difficili da gestire. Questo problema, secondo Zverev, ha portato a un aumento degli infortuni al gomito e al polso tra i giocatori.
Anche altri tennisti di spicco, come Daniil Medvedev, Andrey Rublev, Casper Ruud e Alex de Minaur, hanno espresso preoccupazioni simili. Medvedev ha sottolineato come la diversa biomeccanica di gioco, causata dalle nuove palline, possa aumentare il rischio di infortuni. Rublev ha aggiunto che adattarsi a palline diverse da un torneo all'altro è diventato estremamente difficile, mentre Ruud ha evidenziato come la qualità delle palline influisca direttamente sulle prestazioni in campo.
Il medico-fisiatra Bernetti ha spiegato che le palline più lente richiedono un maggiore sforzo fisico per essere colpite con la stessa potenza, aumentando così il rischio di lesioni. Le aziende produttrici di palline da tennis sono state interpellate per fornire spiegazioni, ma finora non ci sono state risposte soddisfacenti. La questione, inizialmente sollevata da Zverev, ha rapidamente guadagnato attenzione, trasformandosi in un vero e proprio caso.
La vittoria di Jannik Sinner contro Taylor Fritz ha portato un po' di sollievo ai tifosi italiani, ma il dibattito sulle palline continua a dominare le conversazioni tra i giocatori.




