Pier Silvio Berlusconi acquista l’attico di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello a Segrate
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’attico che per quasi vent’anni ha ospitato la vita privata di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, una dimora che, con i suoi quasi 300 metri quadrati distribuiti su due livelli, ha custodito le giornate della coppia più amata dalla televisione italiana, ha un nuovo proprietario d’eccezione. Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe Mediaset, ha infatti rilevato l’immobile, situato nel quartiere residenziale Milano 2 a Segrate, pagando ai legittimi eredi la somma di un milione e mezzo di euro. L’appartamento, che si distingue per i suoi cinque bagni, le altrettante camere da letto, lo studio e i terrazzi attrezzati, rappresentava il fulcro della loro esistenza lontano dai riflettori, un luogo intimo e reale, ben diverso dal set televisivo che il pubblico imparò a conoscere con affetto.
Il legame con i collaboratori domestici
La storia dell’appartamento è indissolubilmente intrecciata a quella di Pedro Edgardo Magsino, di sua moglie Rosalie Escarez e del loro figlio John Mark, all’epoca appena un neonato di sei mesi. La coppia di attori, che nel 1995 aveva pubblicamente cercato una famiglia di collaboratori domestici disposta a condividere con loro la vita quotidiana, li accolse infatti non come semplici dipendenti ma come componenti di un nucleo familiare allargato. Questo profondo legame, che andava ben oltre un rapporto di lavoro, è stato poi sancito dalle loro ultime volontà: alla scomparsa di entrambi i protagonisti, avvenuta a pochi mesi di distanza nel 2010, la proprietà dell’immobile è infatti transitata per eredità proprio ai Magsino, i quali ne sono divenuti i legittimi titolari prima della recente vendita.
Caratteristiche e posizione della dimora
L’immobile, un attico con annesso superattico che si sviluppa su una superficie complessiva di 285 metri quadrati, è dotato di ambienti ampi e funzionali, tra i quali spiccano un soggiorno, una sala da pranzo separata e uno studio, senza contare i numerosi spazi esterni che includono terrazzi con barbecue e balconi. A completare la proprietà vi è anche un box auto di 51 metri quadrati, un dettaglio non trascurabile in un contesto urbano. La collocazione dell’edificio, all’interno del quartiere Milano 2 a Segrate, lo inserisce in un’area a forte connotazione residenziale, nota per il suo ampio verde e per essere stata un’ambiziosa opera di sviluppo immobiliare voluta, negli anni Settanta, da Silvio Berlusconi, padre dell’acquirente.
La conclusione di un capitolo familiare
L’operazione immobiliare, oltre a segnare un passaggio di proprietà di alto profilo, chiude definitivamente un capitolo profondamente personale della storia della televisione italiana. L’appartamento, acquistato dalla coppia di attori nel 1991, non era solo un prestigioso indirizzo ma il teatro autentico della loro vita comune, un luogo che ha visto consolidarsi un rapporto di affetto e fiducia con i propri collaboratori, tanto da considerarli, di fatto, eredi. La vendita a Pier Silvio Berlusconi, avvenuta senza intermediazioni pubbliche e in modo del tutto privato, restituisce quindi alla cronaca un bene che era ormai uscito dall’immaginario collettivo per rimanere un tesoro custodito silenziosamente da chi ne aveva ereditato la responsabilità.




