Addio a Emilio Fede, l'ultimo saluto a Segrate tra colleghi e ricordi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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I funerali di Emilio Fede, celebrati nella parrocchia di Dio Padre a Segrate, hanno suggellato l’addio a una figura storica del giornalismo italiano, spentosi il 2 settembre all’età di 94 anni. La cerimonia, che si è svolta senza la folla che un tempo avrebbe potuto accompagnare un simile evento, ha visto la partecipazione di familiari, amici stretti e colleghi che ne hanno condiviso la lunga carriera.
Tra i presenti, oltre alla figlia Sveva con la sua famiglia e al fratello Puccio, spiccavano i volti noti di Paolo Brosio, Claudio Brachino e Adriano Galliani, giunti per un ultimo saluto. Gianfranco Miccichè è arrivato in chiesa in compagnia di Marcello Dell’Utri, mentre completavano il quadro delle personalità il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini, il meteorologo Mario Giuliacci e Gabriella Simoni con Gianluca Mazzini.
Sul sagrato, un drappello di City Angels – con le maglie che recitano «solidarietà e sicurezza» – affiancava le forze dell’ordine in un servizio d’ordine perlopiù simbolico, a testimonianza di un evento privato più che pubblico. Come qualcuno ha ricordato, Fede, ai tempi del suo massimo fulgore alla guida del Tg4, era in grado di influenzare milioni di telespettatori, ma di quel consenso popolare, oggi, non restava che il ricordo.
Proprio Marcello Dell’Utri, interpellato dai cronisti accorsi per coprire la cerimonia, ha preferito soffermarsi sulla lunga amicizia che lo legava al direttore scomparso, dichiarando con un tono quasi scanzonato: «Rispettiamo il decesso, c’è da fare le congratulazioni più che le condoglianze, data l’età». Quanto al loro primo incontro, ha aggiunto di non ricordare nulla, ammettendo candidamente di aver «perso la memoria».




