L'ultimo saluto a Emilio Fede, tra ricordi privati e una carriera lunga una vita
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il feretro di Emilio Fede è stato accompagnato da un commosso e discreto ultimo saluto nella parrocchia Dio Padre di Segrate, un addio lontano dai riflettori più invasivi delle televisioni per cui aveva lavorato. Le telecamere di Rai e Mediaset, infatti, non hanno avuto accesso alla chiesa, limitate dalla curia a riprendere soltanto gli arrivi e le partenze degli amici e dei colleghi giunti per rendere omaggio all’indimenticato direttore del Tg4, scomparso all’età di 94 anni.
Tra i presenti, un visibilmente commosso Paolo Brosio ha ricordato l’uomo che considerava un padre putativo, nonostante i vivaci contrasti professionali, dichiarando che «quell’uomo lì mi ha dato tutto». Un sentimento di profonda riconoscenza che ha trovato eco nelle parole di sua figlia Sveva, la quale, all’ingresso della chiesa, ha scelto di ricordare il padre con un affettuoso parallelismo con la sua vita in video: «Qualcuno ha detto oggi che questa è l’ultima diretta di papà e questo mi sembra un bellissimo modo di salutarlo».
A tratteggiarne il profilo professionale è stato il fratello Puccio, il quale, pur rammaricandosi per la distanza geografica che li aveva separati, ha sottolineato come i loro rapporti fossero sempre rimasti ottimi. Ha ricordato un giornalista di altra pasta, «nato con il Dna del giornalista», che aveva fatto una gavetta autentica, «correndo in giro senza macchina», e che non era stato scalfito nel profondo dalle note vicende giudiziarie che lo avevano coinvolto. Alla cerimonia, un abbraccio tra Adriano Galliani e Marcello Dell’Utri ha simboleggiato un legame che andava al di là delle mere frequentazioni professionali.




