Tragedia al lago di Caraglio: la morte di una bambina di 7 anni solleva interrogativi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una tragedia ha colpito il lago di Caraglio, dove una bambina di 7 anni, Anisa Murati, è morta annegata. La piccola, di origini albanesi ma residente a Demonte, era in visita al Bioparco "Acqua Viva" con un gruppo del centro estivo parrocchiale guidato da don Fabrizio Della Bella.

Indagini in corso

La Procura di Cuneo ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e abbandono di minore. I carabinieri hanno ascoltato i responsabili del centro estivo e i proprietari del Bioparco per ricostruire la dinamica dell'incidente. Inoltre, si sta indagando sulla responsabilità degli accompagnatori, tra cui solo due erano maggiorenni.

Sequestro del bioparco

Dopo l'incidente, la magistratura ha disposto il sequestro dell'area "Acquaviva" del Bioparco. I carabinieri della stazione di Caraglio hanno posto i sigilli e un cartello che indica l'area come "sottoposta a sequestro penale da parte della Procura della Repubblica di Cuneo".

Giorno di dolore e domande

Oggi è un giorno di dolore per la provincia di Cuneo, ma anche di domande. Come è potuto accadere che una bambina di 7 anni anneghi in un laghetto artificiale durante una giornata affollata di persone? Questa è la domanda che tutti si pongono e che le indagini cercheranno di rispondere nei prossimi giorni. La comunità è sotto shock e attende risposte.

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