Matteo Trullu vince The Voice Kids 2026, la rivincita del tredicenne sardo che nessuno voleva
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La quarta edizione di The Voice Kids, andata in onda su Rai 1 nella serata di sabato 14 febbraio, ha incoronato il suo nuovo vincitore nella persona di Matteo Trullu, tredici anni, originario di Decimomannu, in provincia di Cagliari. Il giovane cantante e polistrumentista, in forza al team guidato da Nek, ha convinto non solo il pubblico presente in studio ma anche la giuria di qualità – composta da Mara Maionchi, Ema Stokholma, Nina Zilli ed Enrico Melozzi – portando a casa il primo posto al termine di una finale ricca di emozioni e colpi di scena. Per l'atto conclusivo del talent condotto da Antonella Clerici, Matteo ha scelto di interpretare un classico degli anni Ottanta, quel Maniac di Michael Sembello che il grande pubblico ricorda nella colonna sonora di Flashdance, accompagnandosi con la sua inseparabile chitarra in un'esibizione che ne ha messo in luce potenza vocale e padronanza scenica.
Un percorso iniziato con i Queen e cresciuto sotto l'ala di Nek
Il cammino di Matteo all'interno della trasmissione era partito nel migliore dei modi già durante le audizioni al buio, quando si era presentato davanti ai coach con una coraggiosa versione di Bohemian Rhapsody dei Queen, brano di difficoltà oggettiva per chiunque, figuriamoci per un ragazzino di tredici anni. La sua interpretazione, caratterizzata da un'estensione notevole e da un fraseggio preciso, aveva convinto i giudici, ma fu Nek ad accaparrarselo per la propria squadra, intuendo probabilmente le potenzialità di un ragazzo che non si limita a cantare ma suona pianoforte, chitarra elettrica e batteria. Il rapporto tra il coach emiliano e il suo giovane pupillo si è rivelato solido fin da subito, e lo si è visto al momento della proclamazione, quando Nek è letteralmente caduto in ginocchio sul palco per abbracciare Matteo, visibilmente commosso per un successo costruito tappa dopo tappa.
La finale e il meccanismo di voto che ha premiato il talento sardo
La serata conclusiva, trasmessa in diretta dal Teatro delle Vittorie, ha visto alternarsi sul palco i sedici finalisti, accompagnati per l'occasione dalla cantante Noemi, che ha duettato con loro in un medley dei suoi brani più celebri prima di lasciare spazio alla competizione vera e propria. Al termine della prima manche, i coach hanno selezionato quattro superfinalisti: per il team Loredana Bertè è stata scelta Briana Camara, per la coppia Clementino-Rocco Hunt è stato Andrea Ronga, Arisa ha puntato su Francesca Lanza, e naturalmente Nek ha portato in finale Matteo Trullu. A decretare il vincitore è stato un sistema combinato che ha unito il voto del pubblico presente in studio a quello della neonata giuria di qualità, un parterre di esperti chiamato a esprimersi sulle performance. Ed è stato proprio Matteo, con la sua rilettura di Maniac, a ottenere i consensi più ampi, superando gli altri tre concorrenti e portando la Sardegna sul gradino più alto del podio di un talent nazionale.
La dedica a muso duro e le reazioni immediate
Subito dopo l'annuncio della vittoria, Matteo Trullu ha avuto modo di rilasciare alcune dichiarazioni ai microfoni del programma, e il suo discorso ha assunto i contorni di una vera e propria rivincita personale. Il giovane cantante, con la spontaneità che contraddistingue i ragazzini della sua età ma anche con una determinazione fuori dal comune, ha voluto mandare un messaggio preciso a chi, nel suo passato, non aveva creduto in lui: “Sono emozionatissimo, non mi aspettavo assolutamente di vincere”, ha esordito, salvo poi aggiungere una postilla che sa di sfida vinta, “per me è una grande rivincita contro alcune persone che dicevano che con la musica non avrei mai potuto fare niente”. Un'affermazione che ha trovato ampio risalto sui social network, dove in molti hanno sottolineato la maturità artistica e umana di un tredicenne capace di trasformare le critiche in motivazione. Il successo dell'edizione, peraltro, è stato certificato anche dai dati Auditel, con una media di 3 milioni e 382mila spettatori e uno share del 23,4%, a riprova di quanto il format ideato da John de Mol continui a funzionare nonostante il passare delle edizioni.




