Inter, Marotta rilancia: "Oaktree al nostro fianco, bilancio in positivo e obiettivi ambiziosi"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Inter non guarda indietro, anche se il recente passato – quello che Beppe Marotta non esita a definire "straordinario" – potrebbe giustificare qualche momento di riflessione. Con sette trofei conquistati in cinque anni, due finali di Champions League raggiunte e una continuità sportiva che pochi competitor hanno saputo eguagliare, il club nerazzurro ha chiuso un ciclo. Quello di Simone Inzaghi, sostituito da Cristian Chivu, ma non per questo intende abbassare l’asticella.

"Oaktree dimostra una presenza continua e ambiziosa", ha sottolineato Marotta nel corso della conferenza stampa che ha inaugurato la stagione 2025-2026, lasciando intendere che i nuovi proprietari – subentrati dopo il default della holding cinese – non siano intenzionati a operare in difesa. Anzi, il club si prepara a presentare un bilancio in attivo, segnale di una gestione attenta che non rinuncia però alla competitività. "Siamo la società che ha vinto di più in Italia", ha aggiunto il dirigente, ricordando come l’Inter, oltre ai successi nazionali, abbia saputo imporsi anche in Europa, diventando una presenza fissa nelle competizioni continentali.

Chivu, dal canto suo, non nasconde l’eredità pesante che lo attende. "Abbiamo l’obbligo di mantenere la squadra al vertice", ha dichiarato il tecnico romeno, che eredita una rosa affiatata e competitiva, capace di disputare 63 partite nella stagione appena conclusa. Tra i punti fermi c’è Hakan Calhanoglu, il cui ritorno è stato accolto con soddisfazione: "Contento che sia tornato", ha ammesso Chivu, senza però soffermarsi troppo sui singoli. Quello che conta, per lui, è il gruppo: "Una squadra che arriva a due finali di Champions e una di Europa League dimostra di avere carattere e qualità".

Marotta, da parte sua, ha voluto sgombrare il campo da ogni dubbio: "Chivu non è un rincalzo, non è una seconda scelta". La scelta del nuovo allenatore, insomma, non nasce da un ripiego ma da una strategia precisa. Quella di un club che, nonostante il cambio di proprietà e di guida tecnica, non intende rinunciare alla sua identità vincente. "Vogliamo essere competitivi e mantenere la passione che ci ha portato fin qui", ha ribadito Chivu, mentre la squadra si prepara al ritiro estivo ad Appiano Gentile

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