Parma e Cagliari si dividono la posta, al Tardini decide una sfida tra ex compagni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’anticipo del venerdì sera che ha aperto il ventisettesimo turno del campionato di Serie A, andato in scena sull’erba dello stadio Tardini, ha regalato un pareggio dal sapore antico, un 1-1 che muove la classifica di due formazioni, Parma e Cagliari, legate a doppio filo non solo dagli obiettivi di metà classifica ma anche dalle traiettorie incrociate di alcuni dei loro interpreti. I padroni di casa, forti di un ruolino di marcia impressionante nelle ultime uscite – tre vittorie consecutive, l’ultima delle quali colta a San Siro contro il Milan con una prova di carattere che aveva fatto rumore – si presentavano all’appuntamento con l’intenzione chiara di allungare ulteriormente il passo verso una zona di classifica più tranquilla. Dall’altro lato, i sardi di Fabio Pisacane, reduci da un periodo di magra e con l’acqua alla gola per via di una classifica che li vedeva appena tre punti sopra la zona calda, avevano assoluto bisogno di invertire la tendenza per non farsi risucchiare in una spirale pericolosa. E se il primo tempo, vissuto su equilibri tattici e una certa tensione, non aveva regalato emozioni da rete, era stato comunque vivo di spunti, con un Matteo Pellegrino particolarmente attivo sotto porta, capace di impegnare Elia Caprile in una respinta spettacolare al minuto trentanove: un intervento, quello del portiere rossoblù, che ricordava ai presenti quanto fosse sottile il confine tra lo zero e l’uno.

La sostituzione che cambia la partita e l’eurogol di Folorunsho

L’intervallo, si sa, talvolta porta con sé scelte destinate a rivoluzionare gli scenari. E così è stato quando Carlos Cuesta, tecnico degli emiliani, ha dovuto fare i conti con le condizioni del capitano Delprato, colpito malamente da una pallonata nel finale di prima frazione e sostituito per capricciosi giramenti di testa. Al suo posto, una mossa che sembrava dettata dall’emergenza, è entrato Gaetano Oristanio, un nome che sulla bocca di tutti avrebbe pesato ben diversamente al novantesimo. La ripresa, però, si era aperta sotto una stella completamente diversa, quella di Michael Folorunsho. Il centrocampista, subentrato da appena due minuti, ha deciso di scolpire il suo nome nella cronaca della giornata con un gesto tecnico di rara bellezza: ricevuta palla in posizione defilata, quasi sulla linea laterale, ha caricato il sinistro e scoccato un bolletto che si è andato a infilare sotto l’incrocio dei pali opposto, lasciando di sasso il portiere avversario Corvi e disegnando una traiettoria degna dei migliori attaccanti. Una magia, un gol che profuma di candidatura per il premio Puskás, e che ha gelato il Tardini portando in vantaggio gli isolani al sessantatreesimo, una rete che sembrava poter indirizzare la serata verso lidi sardi. Il Cagliari, forte di quel vantaggio, provava a gestire, mentre il Parma, ferito nell’orgoglio, iniziava a macinare gioco con una certa frenesia, alla ricerca del pertugio giusto per riaprire la contesa.

Oristanio gela i suoi ex compagni e firma il pari nel finale

Il destino, talvolta, ama scrivere pagine dal sapore ironico. La pressione costante dei ducali, quella caparbietà nel crederci fino all’ultimo, ha trovato la sua massima espressione al minuto ottantatré. Una manovra insistita, un doppio rimpallo in area che ha mandato in tilt la difesa ospite, e il pallone è capitato proprio sui piedi di Gaetano Oristanio, il ragazzo subentrato per necessità. Da distanza ravvicinata, con la freddezza di chi non lascia scampo, l’attaccante ha battuto Caprile, firmando il pareggio e, guarda caso, siglando la rete proprio contro i suoi ex compagni, quelli con cui aveva condiviso lo spogliatoio fino a pochi mesi prima. Un’amaro scherzo del calcio per il Cagliari, che aveva tenuto botta per oltre venti minuti dopo il vantaggio; una gioia immensa per il Parma, che vedeva premiata la propria ostinazione. I minuti finali, vissuti su ritmi spezzati e con qualche interruzione per i cambi, hanno visto entrambe le squadre accontentarsi del risultato: un punto che, se da un lato interrompe la striscia positiva dei padroni di casa, dall’altro spezza comunque un digiuno per i rossoblù. In classifica, i numeri parlano chiaro: il Parma sale a quota trentatré punti, consolidando l’undicesima posizione, mentre il Cagliari raggiunge quota trenta, piazzandosi tredicesimo, in una zona nella quale ogni singolo punto, specie se conquistato in trasferta, può rivelarsi domani un mattoncino fondamentale per la costruzione della salvezza.

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