Mediobanca accelera sull’Ops per Banca Generali: assemblea fissata al 21 agosto, ma tutto dipende da Generali e Bce
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Redazione Economia
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Mentre diffonde i risultati del quarto trimestre dell’esercizio 2024/25, Mediobanca ha precisato ulteriormente la propria posizione riguardo alle due offerte pubbliche di scambio che la riguardano: quella su Banca Generali, che punta ad acquisire, e quella avanzata da Monte dei Paschi di Siena, giudicata "inadeguata e non conveniente". Alberto Nagel, amministratore delegato dell’istituto di credito, ha ribadito che l’offerta su Banca Generali, una volta soddisfatte le condizioni, sarà "legalmente vincolante", sottolineando al contempo le aspettative di crescita nonostante uno scenario economico più complesso.
Nel wealth management, Mediobanca prevede di reclutare circa 115 venditori – il 70% con costi variabili – per sostenere l’aumento dei Total Financial Assets e migliorare l’offerta, sfruttando anche le sinergie con il corporate investment banking. Quest’ultimo settore, tuttavia, mostra segni di rallentamento, spingendo la banca a diversificare con iniziative rivolte al mid-market internazionale e a nuovi mercati.
Intanto, come anticipato da La Stampa, Mediobanca ha deciso di accelerare i tempi sull’operazione relativa a Banca Generali, fissando un’assemblea straordinaria per il 21 agosto. La convocazione, però, è subordinata a due condizioni essenziali: l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie da parte della Banca Centrale Europea e l’assenza di un diniego da parte di Generali sugli accordi distributivi, il cui esito sarà noto entro il 6 agosto. «Il consiglio di amministrazione si riserva di confermare la data entro quella scadenza», si legge in una nota, lasciando intendere che ogni decisione dipenderà dall’esito delle trattative in corso.
Nagel ha spiegato che anticipare l’assemblea è fondamentale per permettere agli azionisti di valutare con chiarezza le opzioni disponibili, evitando ritardi che potrebbero influire sulla trasparenza dell’operazione. Senza citare direttamente il possibile accordo con il fondo Leone – che dovrà essere definito proprio entro il 6 agosto – il CEO ha sottolineato l’importanza di una tempistica rapida, pur senza precludere eventuali aggiustamenti di percorso.




