Putin schiera i supermissili in Bielorussia, Trump risponde con i sottomarini

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre la tensione tra Russia e Stati Uniti raggiunge livelli inediti dall’inizio della guerra in Ucraina, Vladimir Putin ha confermato il dispiegamento di missili ipersonici Oreshnik in Bielorussia, una mossa che accorcia ulteriormente i tempi di un eventuale attacco nucleare verso l’Europa. "I lavori preparatori sono in corso e molto probabilmente li concluderemo prima della fine dell’anno", ha dichiarato il presidente russo durante un incontro con Alexander Lukashenko sull’isola di Valaam, vicino a San Pietroburgo.

L’annuncio, riportato dalla Cnn, arriva in un momento in cui Donald Trump – che non ha mai nascosto la sua linea dura verso Mosca – ha ordinato lo spostamento di sottomarini nucleari "più vicino alla Russia", in quella che appare come una risposta diretta alla provocazione del Cremlino. Se da un lato Putin insiste nel presentare l’Oreshnik come un deterrente "difensivo", dall’altro l’accelerazione del trasferimento di armamenti avanzati in territorio bielorusso segna un netto cambio di passo rispetto alla tradizionale strategia di dissuasione ereditata dalla Guerra Fredda.

I missili ipersonici, capaci di sfuggire ai sistemi di difesa occidentali grazie alla loro velocità e traiettoria imprevedibile, rappresentano una minaccia concreta per la sicurezza europea, soprattutto se schierati a poche centinaia di chilometri dai confini della Nato. E mentre l’Ucraina continua a subire l’offensiva russa, la mossa di Putin sembra voler dimostrare che nessun monito proveniente da Washington – nemmeno quelli lanciati quasi quotidianamente da Trump – sia in grado di fermare l’espansione militare di Mosca.

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