Il muro del 17: Sinner e il tabù dei derby italiani, ora tocca a Darderi
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Redazione Sport
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Diciassette non è un numero qualunque nel tennis italiano, ma una barriera psicologica e statistica che si è eretta incontro dopo incontro. Jannik Sinner, che domani affronterà Luciano Darderi per un posto nei quarti degli Australian Open, non ha mai conosciuto la sconfitta quando oltre la rete ha visto i colori azzurri, accumulando un record perfetto che, Adelaide a Melbourne, è diventato un'eredità ingombrante per chiunque debba sfidarlo. Un dominio, il suo, che trascende le superfici e la posta in palio, costruito non solo con un tennis superiore ma anche con una capacità di gestire la pressione specifica di questi confronti, quelli in cui la familiarità potrebbe teoricamente livellare le distanze. Domani, lunedì 26 gennaio, a partire dalle ore 18 locali sulla Margaret Court Arena, sarà compito del giovane Darderi, alla sua prima storica apparizione negli ottavi di un Major, provare a scalfire quell'infallibile muro, mentre si spera in condizioni climatiche meno proibitive di quelle di sabato, quando il caldo asfissiante ha procurato a Sinner qualche affanno e crampi nel corso del terzo set.
Un percorso parallelo tra certezze e scoperte
Il quadro del nono giorno agli Australian Open, che vedrà impegnati tre italiani, è delineato da percorsi distinti ma ugualmente significativi. Da una parte, infatti, c’è Sinner, il numero uno del seeding e due volte campione in carica nel torneo, reduce da un match faticoso ma risolto in tre set e chiamato a confermare una supremazia nazionale che le quote di Borsa, fissate a 1.01 per la sua vittoria, certificano in modo quasi assoluto. Dall’altra, c’è l’esordiente assoluto a questi livelli Luciano Darderi, la cui avventura rappresenta già di per sé un successo e che dovrà cercare nell’inesperienza stessa, libera da ogni tipo di aspettativa, la leva per una sfida senza calcoli. La sua possibilità di vittoria, stando sempre alle stime dei bookmaker, viene pagata 14 volte la posta, a sottolineare la portata dell’impresa che dovrebbe compiere.
Il contesto tecnico e il fattore fisico
Oltre al peso del tabù statistico, l’incontro sarà anche una verifica delle condizioni fisiche di Sinner, il quale, dopo le difficoltà incontrate nell’ultimo turno, ha scelto come sua consuetudine in casi simili – già visto l’anno scorso in Australia dopo il match con Rune e a Wimbledon contro Dimitrov – di isolarsi per recuperare le energie migliori. Una preparazione meticolosa che fa parte integrante della sua professionalità e che gli consentirà di presentarsi all’appuntamento nella condizione più ottimale possibile. Darderi, dal canto suo, approccia la partita più importante della sua carriera senza il fardello del passato, ma con la consapevolezza di dover forzare il gioco e sperare in una giornata non al top del suo avversario, il cui tennis, quando fluido, lascia pochissimi spiragli.
Musetti e la sfida separata con Fritz
Completa il quadro azzurro della giornata Lorenzo Musetti, impegnato in una sfida separata ma non meno cruciale per un posto nei quarti. Il suo avversario sarà l’americano Taylor Fritz, con il match in programma come secondo incontro sulla Rod Laver Arena. Mentre il derby garantisce già la presenza di almeno un italiano tra gli ultimi otto, il percorso di Musetti è tutto in salita contro un giocatore di rango e esperienza, in un test importante per valutare i progressi del tennista toscano su cemento veloce in un tabellone Slam. L’attenzione, naturalmente, sarà spartita tra i due campi, ma con un occhio particolare per quella Margaret Court Arena dove la storia, quella con il numero 17, attende di essere confermata o finalmente riscritta.




