Stellantis annuncia tagli di personale a Mirafiori
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Redazione Economia
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L'arcivescovo Roberto Repole ha definito come "una doccia fredda per Torino" l'annuncio di Stellantis di 1.520 esodi incentivati nelle sedi di Torino, in particolare a Mirafiori. Questi includono 733 degli Enti Centrali, 300 delle Carrozzerie, 40 delle Presse e 15 delle costruzioni stampi, solo per citare alcuni reparti.
Il contesto
Prima di addentrarci nell’argomento, è il caso di fare un breve riassunto degli avvenimenti che hanno di recente coinvolto il Gruppo Stellantis e il nostro Paese. Era l’inizio di febbraio quando Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, criticava l’esecutivo di Giorgia Meloni per via dell’adozione di una politica che anziché incrementare i bonus per l’acquisto di auto elettriche, li abbassava.
Ulteriori tagli di personale
Stellantis continua a ridurre i suoi impianti italiani. Nonostante le promesse del suo amministratore delegato Carlos Tavares sulla centralità del nostro Paese, il gruppo franco-italiano si appresta a mandare a casa poco più di 2.500 addetti. Questo avviene in attesa del tavolo aperto al ministero delle Imprese con cui il governo Meloni punta a portare ad almeno un milione di unità la produzione nazionale di auto.
Impatto sui lavoratori
La notizia degli esuberi è purtroppo una doccia fredda per i lavoratori della FIAT. Quello che sta succedendo purtroppo non è una novità per l’Italia. Questa è una brutta notizia per i lavoratori, che si trovano ad affrontare una nuova sfida in un periodo già difficile.




