La Roma stanzia 100 milioni per tre colpi, Greenwood in cima ai desideri di Gasperini

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non si tratta, occorre dirlo subito per inquadrare correttamente la cifra, di una rivoluzione simile a quelle messe in atto dai top club europei: cionondimeno, i 100 milioni di euro messi a disposizione da Ryan Friedkin per rinforzare la rosa in estate rappresentano un segnale preciso e inequivocabile.

Il budget, stando a quanto riportato dal "Corriere dello Sport", sarà destinato a tre acquisti considerati "top" dalla dirigenza, senza tenere in considerazione eventuali plusvalenze che potrebbero derivare da cessioni eccellenti; un’iniezione di liquidità che arriva a distanza di un anno dalla spesa – questa sì senza i proventi della Champions League – di circa 90 milioni effettuata dall’ex ds Ricky Massara per portare a Trigoria elementi come Wesley, El Aynaoui e Vaz, oltre ai prestiti onerosi di Bailey, Ferguson e Malen.

La priorità assoluta per l’attacco

Che Mason Greenwood rappresenti il sogno proibito – o forse non poi così proibito – di Gian Piero Gasperini non è certo un mistero per gli addetti ai lavori, visto che il tecnico ha messo l’inglese in cima alla lista della spesa già da diverse settimane. L’attaccante del Marsiglia, capace di infiammare il campionato francese e di attirare le attenzioni di mezza Europa (con la Juventus pronta a inserirsi qualora dovesse cedere Francisco Conceiçao), resta dunque il principale obiettivo per rinforzare il reparto offensivo in vista del doppio impegno tra campionato e Champions League.

La Roma, dal canto suo, sarebbe disposta a offrire circa 45 milioni per strapparlo al club francese, cifra che rientra perfettamente nella suddivisione del tesoretto: 45 appunto per l’ex Manchester United, 25 per il serbo Alajbegovic del Bayer Leverkusen e i restanti 30 per tentare il ritorno di Gianluca Scamacca più un esterno di fascia (i nomi sul taccuino sono Zappacosta, Dodo, Carlos Augusto e Favasuli).

L’era D’Amico è già cominciata, seppur con un interim

A gestire questa mole di lavoro – e a provare a soddisfare le richieste di un tecnico esigente come Gasperini, che vorrebbe avere almeno due nuovi acquisti già pronti per il raduno del 13 luglio – sarà Tony D’Amico, il nuovo direttore sportivo il cui annuncio ufficiale è arrivato solo ieri pomeriggio dopo settimane di attesa.

Il dirigente, che arriva dall’Atalanta dove aveva già collaborato con lo stesso Gasperini, ha firmato un contratto triennale ma, complice il limbo burocratico legato al passaggio di consegne, dovrà ancora attendere qualche giorno: la sua carica diventerà operativa soltanto dal primo luglio, e nelle oltre due settimane che ci separano da quella data il ruolo verrà ricoperto ad interim da Maurizio Lombardo.

Fatto sta, ed è questa la nota che più conta in ottica mercato, che D’Amico è già al lavoro sottotraccia: la priorità assoluta, ha ribadito più volte la cerchia ristretta del club, resta Greenwood, nonostante continuino ad arrivare conferme riguardo all’apprezzamento del tecnico anche per Christian Pulisic, offerto al club giallorosso e desideroso di lasciare il Milan per giocare la Champions League.

Numeri e strategie dietro l’investimento

Per comprendere la portata di questa operazione finanziaria, va aggiunto che il monte ingaggi della Roma subirà una drastica riduzione, passando dagli oltre 140 milioni lordi della scorsa stagione a un tetto di circa 100; una cura dimagrante che imporrà sacrifici importanti a giocatori simbolo come Pellegrini (che dovrebbe scendere da 6 a 3 milioni netti) e Dybala (con una decurtazione del 65% del suo attuale stipendio da 8 milioni).

Nel caso in cui dovesse partire un big – i nomi più caldi sono quelli di Ndicka, Koné o Soulé – la Roma avrebbe a disposizione ulteriori risorse da reinvestire a partire proprio dal primo luglio, ampliando così un budget che già di per sé rappresenta un investimento significativo per una squadra che torna a calcare il palcoscenico della massima competizione europea.

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