Padova, stalker recidivo evade dai domiciliari per perseguitare l'ex compagna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un uomo di 49 anni, la cui vita criminale è un susseguirsi di condotte violente e sfide all'autorità, è stato nuovamente arrestato dalla polizia di stato a Padova, dopo essere evaso dagli arresti domiciliari per tentare per l'ennesima volta di raggiungere e minacciare la sua ex compagna. L'episodio, accaduto nella notte tra l'11 e il 12 gennaio, rappresenta soltanto l'ultimo capitolo di una vicenda persecutoria fatta di intimidazioni e aggressioni, che vede l'uomo, già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti penali, trasformare l'ossessione in un'aggressione continua e sistematica contro la donna.

Un escalation di violenza e sfida alle istituzioni

La sequenza degli eventi, che ha spinto gli investigatori a inasprire la misura cautelare, ha avuto il suo prologo già il 30 dicembre, quando l'uomo fu indagato per un'aggressione ai danni di due operatori sanitari. Pochi giorni dopo, il 5 gennaio, i poliziotti lo trassero in arresto perché, presentatosi sotto l'abitazione dell'ex fidanzata, ne pretese con toni minacciosi l'ingresso, costringendola a una fuga precipitosa e a una nuova denuncia per atti persecutori. Quella misura, gli arresti domiciliari, si è rivelata ben presto insufficiente a contenere la sua determinazione vessatoria, visto che – stando a quanto accertato dalle forze dell'ordine – l'uomo avrebbe commesso più evasioni in quel breve lasso di tempo. L'ultima, quella decisiva, lo ha riportato nel giardino della vittima, dove, urlante e in piena notte, tentava di farsi strada verso di lei, prima che l'intervento tempestivo delle volanti, allertate dal terrore della donna, ponesse fine all'assedio.

Un passato criminale che pesa sulla valutazione del pericolo

Il suo curriculum giudiziario, del resto, parla da solo e ha contribuito a delineare il profilo di un soggetto pericoloso e recidivo: reati contro il patrimonio, lesioni personali, evasione e resistenza a pubblico ufficiale sono soltanto alcune delle voci che costellano il suo fascicolo. Elementi, questi, che non hanno lasciato spazio a dubbi nella ricostruzione operata dagli investigatori, i quali hanno potuto accertare anche un ulteriore reato di furto aggravato, commesso ai danni della donna in un ripostiglio. Non solo: al momento della cattura, l'uomo è stato trovato in possesso di arnesi da scasso, circostanza che ha aggiunto un tassello inquietante alla già grave cornice degli episodi persecutori, suggerendo intenzioni ancor più violente.

Le misure adottate per spezzare il circolo della persecuzione

Dinanzi a una tale mole di condotte, l'apparato giudiziario ha reagito in modo progressivamente più severo. Dopo l'arresto in flagranza per evasione e il nuovo reato di atti persecutori, i carabinieri hanno formalmente richiesto al giudice un aggravamento della misura cautelare, richiesta che è stata immediatamente accolta con la conversione degli arresti domiciliari in custodia in carcere. A questo provvedimento, il questore di Padova ha fatto seguire un'ulteriore iniziativa amministrativa, disponendo nei confronti del 49enne un foglio di via obbligatorio, che lo allontanerà dalla città per i prossimi quattro anni. Una misura, quest'ultima, che intende creare una barriera fisica e giuridica tra il persecutore e la sua vittima, tentando di spezzare, per quanto le istituzioni possano, quel circolo vizioso di paura e violenza che caratterizza questi casi.

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