Padova, stalker evaso dai domiciliari bloccato dalla polizia: questore emette foglio di via

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un uomo di 49 anni, già noto alle autorità per un esteso curriculum criminale che annovera reati contro il patrimonio, lesioni personali, evasione e resistenza a pubblico ufficiale, è stato nuovamente arrestato dalla Polizia di Stato a Padova. L’individuo, la cui identità è stata confermata dai numerosi precedenti, era già stato posto ai domiciliari in seguito a un episodio risalente al 5 gennaio, quando si era presentato con fare minaccioso all’abitazione della ex compagna, tentando di forzare l’ingresso e lanciando invettive. Quella misura cautelare, tuttavia, non è riuscita a contenerne l’ossessiva condotta persecutoria, sfociata in una nuova e più grave escalation.

La notte dell'evasione e il nuovo tentativo

Esattamente una settimana dopo il primo arresto, nella notte tra l’11 e il 12 gennaio, l’uomo ha violato gli arresti domiciliari per recarsi nuovamente presso l’abitazione della vittima. L’irruzione nel giardino della donna, la quale ha prontamente dato l’allarme avvistandolo, ha consentito agli agenti di intervenire tempestivamente e bloccare il 49enne prima che potesse entrare in casa. Si è trattato dell’ultimo atto di una serie di condotte violente e intimidatorie protrattesi per mesi, culminate anche in un’aggressione, il 30 dicembre scorso, verso due operatori sanitari, per la quale era già indagato dalle volanti.

Il provvedimento del questore Sallustio

All’arresto per evasione e furto aggravato – quest’ultimo relativo al saccheggio di un ripostiglio di proprietà della ex compagna – ha fatto seguito un provvedimento amministrativo di carattere straordinario. Il questore di Padova, Dario Sallustio, ha infatti disposto nei confronti dell’uomo un foglio di via obbligatorio della durata di quattro anni dall’intero territorio comunale, strumento volto a interrompere la prossimità geografica, e quindi l’opportunità di ulteriori molestie, tra lo stalker e la sua vittima.

Chiusura di un locale a Perugia per disordini

Parallelamente, lo stesso questore Sallustio ha firmato un decreto di chiusura di quindici giorni per un esercizio pubblico di Perugia, ai sensi della normativa sul Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Il provvedimento, che trova la sua ragione nell’articolo 100 del TULPS, è la conseguenza diretta di un biennio costellato da irregolarità amministrative e, non secondariamente, da reiterati episodi di disordine e violenze tra gli avventori del locale, accertati dalle forze dell’ordine. Misure di questo tipo, seppure in ambiti differenti, riflettono una strategia di prevenzione che agisce sul controllo del territorio per innalzare i livelli di sicurezza.

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