A tavola contro il cancro: molecole da scoprire, anche nei piatti delle feste
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Redazione Salute
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Il campo in cui questa interazione si sta dimostrando più promettente è quello dell’immunoterapia, una delle armi più efficaci nella lotta contro alcuni tumori, che funziona riattivando il sistema immunitario del paziente contro le cellule malate. Alcuni nutrienti si comportano come veri e propri modulatori biologici, capaci di “accendere” o potenziare queste difese. L’acido oleico, abbondante nell’olio extravergine d’oliva e nella frutta secca, ne è un esempio illustre, come lo è l’acido trans-vaccenico, presente in carne e latticini derivanti da animali nutriti al pascolo. Altrettanto significativo è il ruolo di dolci tradizionali, spesso guardati con sospetto: il fruttosio dei datteri e dei fichi secchi, così come alcuni componenti del miele, possono infatti interagire con il metabolismo delle cellule immunitarie, rendendole più reattive.
Parallelamente alla ricerca nutrizionale, prosegue senza sosta l’impegno per la diagnosi precoce, strumento fondamentale per ridurre la mortalità. Iniziative concrete, portate avanti con determinazione da realtà del territorio, stanno cercando di abbattere le barriere che spesso allontanano dalle visite di controllo. Come dimostra un progetto realizzato di recente, dove una grande azienda ha deciso di portare la prevenzione direttamente tra i propri dipendenti. L’iniziativa, voluta dalla responsabile delle risorse umane e promossa dal direttore generale della struttura, ha offerto a tutti i collaboratori uno screening dermatologico gratuito in collaborazione con una onlus specializzata, fondata da un esperto dermatologo. Un modo per intercettare precocemente segnali di allarme, come quelli del melanoma, rendendo il percorso di controllo semplice e accessibile.




