Roma, nuovo assalto a Cacciamani: pronti 15 milioni più un giovane. Il Torino valuta la contropartita tecnica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Roma non molla la presa su Alessio Cacciamani. Il club giallorosso, dopo aver incassato il primo secco diniego del Torino, sta preparando un nuovo assalto per il talentuoso esterno offensivo classe 2007, che nella scorsa stagione ha fatto intravedere lampi di gran classe con la maglia della Juve Stabia.

L’operazione, complessa e destinata a protrarsi fino alle battute finali del mercato, potrebbe vivere una svolta decisiva nelle prossime ore, con i capitolini pronti ad alzare sensibilmente l’offerta sia sul piano economico che su quello tecnico, inserendo un giovane di prospetto per abbassare le pretese del presidente granata Urbano Cairo.

L’offerta e il muro del Torino

La prima proposta ufficiale della Roma, cifrata attorno ai 10 milioni di euro più bonus, è stata respinta al mittente dal club piemontese. Il Torino, che considera Cacciamani un elemento centrale del proprio progetto tecnico e uno dei simboli del rinnovamento voluto dalla proprietà, ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di privarsene a quella cifra. Cairo, nelle sue ultime dichiarazioni pubbliche, ha ribadito la linea dura: “Noi assolutamente vogliamo tenerlo, è qui da tre anni, ma ha fatto benissimo. Ripeto, l'obiettivo è tenerlo, assolutamente.

Poi vediamo come si svilupperà il mercato”. Parole che suonano come un avvertimento, ma che lasciano comunque spazio a possibili scenari, vista la cifra richiesta dal club granata: non meno di 20 milioni di euro per cedere il cartellino del giovane esterno.

Il rilancio giallorosso con contropartita

Per provare a scardinare il muro eretto dal Torino, la dirigenza romanista sta studiando una formula che possa accontentare tutte le parti. Secondo quanto raccolto, il nuovo pacchetto messo sul piatto da Ghisolfi e dai suoi collaboratori prevederebbe una parte fissa più consistente – si parla di circa 15 milioni di euro – a cui si aggiungerebbe il cartellino di un giovane di proprietà della Roma, da inserire a titolo definitivo nell’affare per abbassare l’esborso finale.

Tra i nomi caldi per questa eventuale contropartita tecnica spicca quello del talentuoso esterno offensivo Anass Salah-Eddine, classe 2002, che potrebbe rappresentare l’innesto giusto per la rosa di Ignazio Abate, reduce da un ottimo campionato in Serie B con la maglia della Sampdoria e da un ritiro estivo in cui si è messo in luce per qualità e personalità. La Roma, in questo modo, abbasserebbe l’esborso cash sotto i 10 milioni, pur garantendo al Torino un corrispettivo tecnico di alto valore.

Il fattore Abate e la crescita del giocatore

Un ruolo non secondario in questa trattativa lo gioca il tecnico del Torino, Ignazio Abate, che conosce benissimo Cacciamani per averlo allenato un’intera stagione tra le file della Juve Stabia, dove il classe 2007 ha disputato un campionato di Serie C di altissimo livello, crescendo in maniera esponenziale sotto il profilo tattico e caratteriale. Lo stesso Abate, in questo ritiro estivo, sta puntando moltissimo su di lui, schierandolo con continuità e facendogli assaggiare i primi minuti in maglia granata, quasi a volerlo blindare prima dell’inizio del campionato.

La sua intesa con Cacciamani è totale e il tecnico lo considera ormai un punto fermo per il futuro, un talento da plasmare e su cui costruire parte della manovra offensiva della squadra. La sua volontà sarebbe quella di trattenerlo a tutti i costi, ma il potere decisionale in sede di mercato resta saldamente nelle mani del presidente e dell’area sportiva, che devono valutare con attenzione l’opportunità di incassare una cifra importante o di puntare su un valore che potrebbe salire vertiginosamente nelle prossime stagioni.

Il retroscena del “no” di Gasperini

Nelle pieghe di questa trattativa si inserisce un curioso retroscena che riguarda le valutazioni tecniche sui giovani talenti del campionato.

Secondo fonti vicine alla vicenda, nei mesi scorsi la Roma aveva sondato il terreno per un altro profilo offensivo, ma il parere negativo di alcuni osservatori, tra cui – a quanto pare – sarebbe stato sentito anche Gian Piero Gasperini, avrebbe fatto desistere la dirigenza giallorossa dall’investire su quel calciatore, spostando invece le attenzioni su Cacciamani, giudicato più funzionale al gioco espresso dalla squadra e più adatto a inserirsi negli schemi di De Rossi.

Un elemento che avrebbe convinto i dirigenti a premere sull’acceleratore per il 2007 del Torino, convinti che le sue caratteristiche tecniche – velocità, dribbling e capacità di saltare l’uomo – possano garantire un cambio di passo importante alla squadra. Questa scelta, maturata in seno all’area tecnica, avrebbe portato a concentrare risorse e energie sulla pista che porta al giovane granata, ritenuto ormai il principale obiettivo per l’attacco del futuro.

Le parole della stampa e le valutazioni di mercato

L’edizione odierna de La Stampa dedica ampio spazio alla situazione, aprendo con un commento che lascia intendere come il mercato possa ancora riservare colpi di scena: “I tifosi del Torino possono stare tranquilli, per usare un eufemismo”, si legge nell'articolo, che sottolinea come il “Toro di Abate” abbia a disposizione giovani di alto profilo con cui ripartire, ma che siano gli stessi a fare parlare troppo sul mercato. “Alessio Cacciamani, soprattutto.

Il 2007 che secondo i piani iniziali del Torino doveva essere il manifesto del nuovo corso granata, rischia di disputare la sua prima vera stagione in Serie A con altri colori”. Un passaggio che conferma come il timore di perdere il gioiello sia concreto, e che la valutazione del cartellino possa presto superare abbondantemente i 20 milioni di euro richiesti, complice la concorrenza di altre società che, nelle ultime settimane, avrebbero mostrato interesse per il ragazzo.

Le tempistiche e la strategia di mercato

Con il mercato che si avvia verso la sua fase conclusiva, la Roma è determinata a chiudere l'affare entro i prossimi giorni, consapevole di dover accelerare per evitare rilanci da parte di altri club. La strategia della dirigenza giallorossa prevede di utilizzare al meglio le risorse a disposizione, tra cui la possibilità di inserire contropartite tecniche che possano soddisfare il Torino, il quale, dal canto suo, resta fermo sulla valutazione economica, ma mostra un'apertura a trattare su giovani di valore in cambio del cartellino.

L'eventuale inserimento di Salah-Eddine nella trattativa potrebbe rappresentare la chiave di volta, poiché il giocatore olandese ex Ajax ha già dimostrato di sapersi adattare al calcio italiano e potrebbe essere il profilo ideale per garantire un salto di qualità alla rosa di Abate.

Al momento non ci sono certezze sull’esito dell’operazione, ma il pressing della Roma è destinato a intensificarsi, con un’offerta che potrebbe essere formalizzata già nelle prossime ore e che metterà il Torino di fronte a una scelta difficile: cedere il proprio gioiello per una cifra importante e ottenere un talento pronto per il campionato, o rifiutare ancora per puntare su di lui in vista del futuro.

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