Neonato trovato morto nella culla termica di una chiesa a Bari
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Redazione Interno
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Il corpo senza vita di un neonato è stato ritrovato questa mattina nella culla termica della parrocchia di San Giovanni Battista, situata nel quartiere Poggiofranco di Bari. Chi ha lasciato il piccolo non avrebbe chiuso la porta della stanza che custodisce la culla, impedendo così l'attivazione dell'allarme. Il parroco, don Antonio Ruccia, ha spiegato che, trovandosi a Roma, il suo cellulare collegato alla culla non ha squillato.
L'anno 2025 inizia nel peggiore dei modi con il ritrovamento del neonato morto nella culla termica, installata da alcuni anni in un locale accessibile a qualsiasi ora della chiesa di San Giovanni Battista. Le indagini, condotte dagli agenti della Squadra volante e della Squadra mobile della Questura, mirano a risalire a chi abbia lasciato il piccolo e a stabilire se fosse già morto al momento dell'abbandono.
Don Antonio Ruccia, parroco della chiesa, ha dichiarato che la culla termica funzionava correttamente e che, in dieci anni, era stata utilizzata con successo due volte. Tuttavia, il dolore e lo choc per una vita spezzata sul nascere restano profondi. Un parrocchiano presente a una funzione ha raccontato i momenti del ritrovamento, sottolineando che il parroco non era a Bari al momento dell'accaduto.
Le indagini proseguono per fare luce su questo tragico evento, mentre la comunità parrocchiale è scossa e addolorata per la perdita del neonato.




