Banco BPM vola in Borsa dopo le ipotesi su UniCredit e Crédit Agricole

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Banco BPM ha chiuso la seduta del 21 settembre con un rialzo del 4,30% a Piazza Affari, tra i titoli protagonisti del FTSE MIB, dopo le indiscrezioni su possibili iniziative che coinvolgerebbero UniCredit e Crédit Agricole. Il titolo della banca nata dalla fusione tra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano ha beneficiato dell'interesse degli investitori intorno al dossier dell'istituto milanese e al possibile ruolo dei grandi gruppi bancari nel riassetto del settore.

La spinta sulle azioni Banco BPM è arrivata dalle indiscrezioni pubblicate dal Sole 24 Ore, secondo cui tra UniCredit e Crédit Agricole sarebbero in corso interlocuzioni per valutare un intervento congiunto sulla banca italiana. L'ipotesi ha attirato l'attenzione del mercato perché inserita nello scenario di consolidamento del comparto bancario italiano, con diverse operazioni strategiche che stanno coinvolgendo i principali istituti.

Secondo le ricostruzioni circolate sui mercati finanziari, il possibile riavvicinamento tra i due gruppi sarebbe legato alla necessità di definire una posizione nello scenario competitivo aperto dalle altre grandi operazioni bancarie in corso. Crédit Agricole è già azionista rilevante di Banco BPM, mentre UniCredit aveva già valutato un'operazione sull'istituto in passato.

La performance del titolo si è inserita in una giornata positiva per il comparto bancario europeo. Gli operatori hanno guardato anche al contesto dei tassi di interesse e alla capacità degli istituti di sostenere la redditività, elementi che hanno favorito gli acquisti sul settore a livello continentale.

Il possibile coinvolgimento di UniCredit riporta l'attenzione su un capitolo già affrontato nei mesi precedenti, quando il gruppo aveva presentato un'offerta non concordata su Banco BPM. L'operazione, valutata in 10,1 miliardi di euro, era poi stata ritirata dopo il mancato verificarsi delle condizioni previste, comprese quelle legate alla normativa italiana sul golden power.

Crédit Agricole rappresenta uno degli elementi centrali del dossier grazie alla sua presenza nell'azionariato di Banco BPM. Il gruppo francese aveva inoltre espresso interesse per il futuro assetto della banca italiana, mentre il settore si trova coinvolto in un processo più ampio di aggregazioni e ridefinizione degli equilibri tra gli operatori.

Le indiscrezioni sulla possibile iniziativa congiunta sono arrivate mentre il mercato osserva anche altre mosse nel sistema bancario italiano, tra cui il confronto tra diversi istituti per il controllo di asset strategici. Le valutazioni degli investitori si concentrano sulle possibili conseguenze industriali e finanziarie delle operazioni allo studio.

Nel corso della giornata Banco BPM ha raggiunto un progresso superiore al 3%, con il titolo indicato nelle varie fasi della seduta tra 16,18 e 16,45 euro prima della chiusura a 16,38 euro. L'analisi tecnica riportata dagli operatori ha evidenziato una prevalenza degli acquisti sui prezzi correnti, con un livello di attenzione individuato in area 15,72 euro come possibile stop loss.

Il FTSE MIB ha terminato la giornata in crescita, sostenuto dal buon andamento dei titoli bancari. Il quadro grafico dell'indice italiano ha visto gli operatori monitorare la fascia compresa tra 51.300 e 50.900 punti come area di supporto indicata dagli analisti tecnici, mentre il listino ha tentato di avvicinarsi ai massimi precedenti.

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