Udinese - Fiorentina 3-0, la notte piu buia di Rugani e dei viola sprofondati in classifica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C’era una volta, e sembra passato un secolo, quel piccolo stupore per il passo della Fiorentina, per quella capacitŕ di galleggiare nonostante tutto, ma il posticipo del lunedě del Bluenergy Stadium ha restituito l’immagine piů cruda e realistica di una squadra che, adesso, fa i conti con la zona rossa della classifica. Il 3-0 con cui l’Udinese ha chiuso la ventisettesima giornata non ammette repliche o alibi, e se Kosta Runjaic puň finalmente esultare dopo tre sconfitte consecutive, dall’altra parte Paolo Vanoli si ritrova tra le mani un gruppo che sembra aver smarrito qualsiasi certezza, con un Daniele Rugani alla prima da titolare assoluta destinato a diventare il simbolo in negativo di una serata storta. Perché se č vero che le partite si perdono in undici, č altrettanto vero che certe serate le vive un singolo, e per l’ex juventino quella di Udine č stata un’autentica Via Crucis.

La partita si mette in discesa per i friulani dopo appena dieci minuti, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Nicolň Zaniolo, Christian Kabasele – con Rugani scivolato al momento decisivo – svetta indisturbato e infila David De Gea, lasciando il portiere spagnolo con la sensazione, e forse piů di un dubbio, che su quel pallone potesse e dovesse uscire con maggiore decisione. La Fiorentina prova a scuotersi, ci prova con un Mandragora che si vede sballare un paio di conclusioni, ma la manovra č farraginosa, lenta, e l’impressione č che la morsa dei bianconeri, ordinata e fisica, costringa i viola a errori tecnici banali. Il secondo tempo si apre con la stessa musica, con Keinan Davis che diventa un incubo per Pongracic, giŕ ammonito e costretto a vivere sul filo del rasoio, e con un De Gea che deve ancora sporcarsi i guantoni. L’episodio che spezza definitivamente la partita arriva al minuto 64: Jordan Zemura sguscia via sulla sinistra e mette in area un pallone rasoterra, Rugani trattiene Davis per la maglia, lo stende, e Luca Pairetto non ha dubbi: č calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta lo stesso attaccante inglese, che spiazza De Gea e firma il raddoppio, regalando ai tifosi friulani una serata che sa di liberazione.

Il resto č ordinaria amministrazione, se non fosse che l’amministrazione viola č allo sbando totale. Vanoli prova a mischiare le carte con i cambi, inserendo Comuzzo, Ndour, Piccoli e Fabbian, ma la squadra non ha la forza per reagire e l’Udinese, forte del doppio vantaggio, amministra con intelligenza. Nel finale, quando ormai la partita sembra avviata verso la conclusione, ecco l’ultima, beffarda doccia fredda per i tifosi gigliati: un lancio lungo, Rugani – ancora lui – viene letteralmente spazzato via da Adam Buksa, che si presenta in area e con un sinistro a giro che si infila all’incrocio sigilla il definitivo 3-0, completando quella che puň essere definita solo come una serata da incubo per il debutto del difensore centrale. Al triplice fischio la fotografia piů emblematica č quella della classifica, che vede la Fiorentina ferma a 24 punti, agganciata in piena zona playout da Cremonese e Lecce, con il solo Genoa a tenerle compagnia in questo gruppetto di squadre che, a nove giornate dalla fine, dovranno giocarsi la permanenza in Serie A in una lotta che si preannuncia logorante.

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