Derby Milan-Monza: i ricordi di Berlusconi e Galliani tra passato e presente
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Redazione Sport
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Dalla Cavalcata delle Valchirie al silenzio carico di rabbia. Trentanove anni fa, l’atterraggio in elicottero all’Arena di Monza sulle note di Wagner, con Silvio Berlusconi che iniziava un’era; domani, le luci di San Siro si accenderanno su un derby atipico, sospeso tra memoria e realtà. Un confronto che, al di là del risultato, parla di storie intrecciate, di trionfi e cadute, di uomini che hanno scritto pagine indelebili.
Adriano Galliani, oggi al Monza dopo decenni al Milan, ricorda ancora il 29 maggio 2022: la promozione in Serie A del club brianzolo dopo 110 anni. Un traguardo storico, celebrato con la stessa passione che lo legava ai successi rossoneri. Ma ora, mentre il Monza si prepara alla retrocessione, quel ricordo sembra lontano. Il campionato, che si chiude domani, ha lasciato entrambe le squadre con più ombre che luci: il Milan, fuori dalla Champions e lontano dalla lotta scudetto, affronta una stagione da dimenticare; il Monza, invece, torna in B senza clamori.
Sul campo, però, c’è un altro addio: quello di Sergio Conceição. Dopo la Supercoppa vinta a Riad, il tecnico – che aveva festeggiato con un sigaro tra i denti – si trova ora a fare i conti con una dirigenza ancora acerba, affidata a Igli Tare. Un matrimonio nato sotto cattivi auspici, che domani potrebbe chiudersi senza troppi rimpianti. Intanto, la panchina rossonera è già oggetto di speculazioni: da Allegri a Thiago Motta, i nomi circolano, ma il futuro è ancora tutto da scrivere.




