Papu Gomez e il doping: perché la squalifica è arrivata così tardi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   In Italia, se Papu Gomez fosse risultato positivo, sarebbe stato immediatamente sospeso in via cautelare, perdendo il Mondiale e conoscendo l'esito dell'indagine entro sei mesi. In Spagna, invece, l'Agenzia spagnola antidoping (Celad) impiega sempre un anno per completare le sue indagini.

È stato rivelato ieri che Papu Gomez è stato sospeso dall'attività calcistica a causa della positività al doping. Il test risale all'ottobre del 2022. Da allora, Gomez, ora al Monza, ha continuato a giocare e a vincere titoli per più di un anno.

Il regolamento Mondiale Antidoping, all'articolo 11, spiega chiaramente in quali casi una squadra può perdere un titolo vinto in precedenza. Alejandro Gomez sta attualmente studiando la difesa dopo essere stato sospeso per due anni a causa della positività al doping riscontrata a novembre 2022, pochi giorni prima del Mondiale in Qatar. L'Argentina ha vinto quel campionato del mondo il 18 dicembre scorso, battendo la Francia ai calci di rigore. Questo ha messo in apprensione diversi tifosi dell'Albiceleste: il titolo mondiale non sarà a rischio?

Secondo l'articolo 11 del Codice Mondiale Antidoping, una squadra nazionale o di club perderebbe un titolo già conquistato solo se venisse accertata la presenza di più di due giocatori positivi al doping.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.