Il 29 novembre sciopero generale: trasporti a rischio in tutta Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il 29 novembre, l'Italia sarà teatro di un importante sciopero generale, indetto dai sindacati di base contro la manovra economica del Governo. La mobilitazione, che coinvolgerà diverse sigle sindacali tra cui CGIL, UIL, ADL Cobas, Cub, Usi Cit, Sial Cobas, Adl Varese, Sgb e Si Cobas, si preannuncia particolarmente incisiva, con manifestazioni, cortei e presidi previsti in molte città italiane. A Milano, in particolare, lo sciopero rischia di paralizzare il trasporto pubblico, con metro, bus, tram e treni che potrebbero subire ritardi e cancellazioni.

La situazione non sarà diversa in altre regioni. In Toscana, ad esempio, i bus di Autolinee Toscane potrebbero subire ritardi o cancellazioni di corse nel servizio urbano ed extraurbano, a causa di due scioperi nazionali di 24 ore. Il primo, proclamato da CGIL e UIL, ha visto l'adesione di FILT CGIL e UIL Trasporti; il secondo, indetto da COBAS Lavoro Privato, ADL Cobas, SGB Sindacato Generale di Base e Cub Trasporti, coinvolgerà anche il personale tecnico e amministrativo.

In Friuli Venezia Giulia, lo sciopero interesserà sia il personale viaggiante che quello tecnico e amministrativo, con possibili cancellazioni e ritardi su bus e corriere in tutta la regione. La giornata del 24 novembre ha già visto una "domenica nera" con cancellazioni e ritardi dei treni in tutto il Nordest, prefigurando un venerdì altrettanto complicato per chi si muove con i mezzi pubblici.

La partecipazione all'astensione dal lavoro sarà estesa anche ad altre categorie, con l'adesione dell'associazione dei Giovani palestinesi (Pym) e dell'Udap, che si uniranno alle manifestazioni.

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