Incendio a Napoli, morta una turista
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Redazione Interno
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Un incendio, scoppiato nella notte tra il 28 e il 29 novembre, ha provocato la morte di Emanuela Chirilli, una giovane turista di 27 anni originaria di Maglie, Lecce. Il rogo, secondo le prime ipotesi investigative, sarebbe stato innescato da un corto circuito nella sauna presente nella stanza della casa vacanze in cui alloggiava la vittima. Tuttavia, non si esclude che il malfunzionamento possa essere stato causato da una multipresa difettosa.
L'incendio è divampato in un edificio situato in piazza Municipio, nel centro di Napoli, dove i vigili del fuoco sono intervenuti prontamente alle 4:30 del mattino. Nonostante i loro sforzi, il corpo senza vita della giovane è stato rinvenuto all'interno della struttura. La Procura di Napoli, con il pm Diego Capece Minutolo, ha aperto un'inchiesta per accertare le cause esatte del tragico evento e verificare la regolarità amministrativa della struttura ricettiva.
L'assessore al Turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato, ha dichiarato che gli uffici comunali hanno immediatamente verificato la piena regolarità della casa vacanze, che risulta conforme alle normative vigenti. Tuttavia, emergono dubbi sulla classificazione della struttura, che non sarebbe un bed and breakfast, ma una casa vacanze, con normative e fiscalità differenti. Infatti, un b&b può essere considerato tale solo se una camera viene affittata dal residente dell'appartamento, configurandosi come integrazione al reddito.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda, mentre la comunità locale è scossa dalla tragedia che ha colpito una giovane turista in visita nella città partenopea.




