Frosinone avvia la coprogettazione per i "Progetti di Vita" delle persone con disabilità
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Redazione Economia
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Il Comune di Frosinone, in qualità di ente capofila del Distretto Sociale B, ha formalmente avviato un percorso di coprogettazione destinato a delineare i futuri Progetti di Vita per le persone con disabilità. L’azione, che segue l’emanazione del Decreto Legislativo n. 62 del 2024, si concretizza nella pubblicazione di un avviso pubblico volto a raccogliere manifestazioni d’interesse. Destinatari della chiamata sono gli Enti del Terzo Settore, nonché professionisti singoli o associati, le cui competenze saranno fondamentali per la fase di programmazione e, successivamente, per quella realizzativa degli interventi stessi.
Il modello virtuoso di Trento e il caso SpiniPizza
Mentre nel frusinate si gettano le basi metodologiche, in provincia di Trento un esempio concreto di quel modello di coprogettazione già mostra i suoi frutti, dimostrando come il coinvolgimento sinergico di più attori possa produrre iniziative strutturate e di lungo termine. Il riferimento è a SpiniPizza, una pizzeria formativa che aprirà i battenti, accanto alla casa circondariale di Spini di Gardolo, entro la fine della stagione primaverile. L’impresa sociale, sorta dall’alleanza paritetica tra la cooperativa Kaleidoscopio, la Comunità Murialdo, Apas Odv e Consolida Scs, rappresenta uno degli esiti più avanzati del cosiddetto Distretto dell’economia solidale.
Una pizzeria-impresa per il reinserimento sociale
Il progetto, il cui stato è stato discusso in un’assemblea con i soggetti promotori e alla presenza dell’assessore provinciale Mario Tonina, guidata dal dirigente Nicola Foradori, va ben oltre la semplice attività commerciale. SpiniPizza, che sarà aperta al pubblico sei giorni su sette e per tre serate settimanali, funzionerà infatti come un’azienda a tutti gli effetti, il cui scopo primario è il reinserimento sociale e lavorativo di persone in esecuzione penale. Si prevede, come riportato, il coinvolgimento di una trentina di individui in un percorso formativo che coniuga l’acquisizione di competenze professionali nel settore della ristorazione con un processo di riavvicinamento al tessuto cittadino.
La coprogettazione come metodo "impegnativo ma vincente"
La genesi di simili iniziative, come sottolineato dal dirigente generale Andrea Ziglio, poggia interamente sul metodo della coprogettazione, da lui definito “impegnativo, ma vincente”. Un approccio che, se da un lato richiede un dispendio di energie e un coordinamento non indifferenti tra enti pubblici e soggetti del privato sociale, dall’altro garantisce la costruzione di risposte solide, capaci di durare nel tempo e di innescare mutamenti reali nelle condizioni dei beneficiari. È questo il medesimo principio a cui si ispira l’avviso di Frosinone, che intende applicare un modello collaborativo collaudato alla delicata sfera dei progetti individualizzati per la disabilità.




