È morto lo stilista Valentino Garavani, i funerali a Roma venerdì
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Redazione Interno
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Un silenzio carico di storia, che per decenni è stato l’antefatto di sfilate memorabili, è sceso sulla residenza romana di Valentino Garavani, dove lo stilista si è spento all’età di 93 anni. L’annuncio, diramato dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, ha precisato che la dipartita è avvenuta “nella serenità”, mentre attorno al maestro vegliavano gli affetti più cari, in quella città che fu non solo la sua casa ma il palcoscenico elettivo della sua eleganza assoluta. Originario di Voghera, città della Lombardia che gli ha dato i natali, Garavani ha costruito, infatti, un impero stilistico che ha reso il suo nome – Valentino – sinonimo stesso di un’idea di lusso raffinato e di “made in Italy” celebrato in ogni angolo del globo. Con lui, come hanno osservato molti, se ne va un pezzo fondamentale della storia della moda, quella che ha saputo imporre un’estetica inconfondibile, caratterizzata da un uso magistrale del colore rosso e da una femminilità sontuosa e senza tempo.
Gli ultimi omaggi nella capitale
La città di Roma, che tanto amò e che ricambiò il suo amore diventando lo sfondo ideale delle sue creazioni, si prepara ora a rendergli l’estremo saluto. Come stabilito dalla Fondazione, la camera ardente sarà allestita in Piazza Mignanelli, un luogo simbolico nel cuore della capitale, dove la sua maison ha scritto pagine indimenticabili. L’esposizione alla pubblica venerazione è prevista per le giornate di mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle undici di mattina fino alle sei di sera, offrendo così a quanti lo hanno ammirato e rispettato la possibilità di un commiato privato. Un’occasione, questa, che probabilmente vedrà sfilare non solo volti noti dello star system e dell’alta società, ma anche coloro che, pur non avendo mai indossato un suo abito, ne hanno subito il fascino attraverso le immagini di dive del cinema e icone di stile che hanno scelto le sue creazioni per i momenti più importanti.
I funerali nella basilica simbolo
Le esequie, fissate per venerdì 23 gennaio alle undici del mattino, si terranno nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica, un luogo di culto maestoso e carico di significato artistico, essendo stato ricavato dalle terme di Diocleziano su progetto di Michelangelo. La scelta di questa basilica non è casuale, poiché riflette la stessa grandiosità e attenzione per la bellezza eterna che hanno sempre contraddistinto il lavoro di Valentino. In quell’ambiente solenne, la celebrazione religiosa chiuderà il capitolo terreno di un uomo che ha dedicato l’intera esistenza alla ricerca della perfezione estetica, lasciando un’impronta indelebile non solo nel guardaroba delle élite, ma nell’immaginario collettivo internazionale. Da Voghera a Roma, e da Roma al mondo, il suo percorso è stato una linea retta tesa verso l’eccellenza.
Il cordoglio delle istituzioni
Nel rapido diffondersi della notizia, il cordoglio ha immediatamente oltrepassato i confini del mondo della moda, toccando anche le istituzioni, che hanno voluto riconoscere il suo ruolo di ambasciatore della cultura italiana. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a nome della Giunta regionale, ha espresso le più sentite condoglianze ai familiari, definendo Garavani un “grandissimo” della moda e sottolineando come il suo stile inconfondibile abbia segnato la storia dell’eleganza. “Ha contribuito in maniera importante – ha affermato Fontana – all’affermazione del made in Italy nel mondo”, dimostrandosi sempre capace di rinnovarsi senza mai tradire la propria identità. Un riconoscimento, questo, che va al di là del semplice tributo formale, inquadrando il lavoro dello stilista come un vero e proprio patrimonio nazionale, una di quelle rare figure in grado di sintetizzare, in un taglio o in una sfumatura di colore, l’essenza stessa di un’epoca.




