Addio a Ismail Kadaré, la voce della letteratura albanese
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ismail Kadaré, il rinomato scrittore albanese, è morto all'età di 88 anni. La notizia è stata resa nota dal suo editore, Bujar Hudhri. Kadaré è deceduto il 1 luglio 2024, dopo essere stato trasportato d'urgenza in ospedale a Tirana a seguito di un arresto cardiaco.
Un dissidente nella letteratura
Kadaré era noto per la sua opposizione alla dittatura comunista in Albania, un'opposizione espressa principalmente attraverso la sua profonda cultura letteraria. La sua narrazione, spesso paragonata alla distopia totalitaria descritta da George Orwell in "1984", era tutt'altro che fantasiosa. Era piuttosto il frutto di un'osservazione diretta della realtà albanese, un impegno letterario che Claudio Magris ha efficacemente descritto.
Riconoscimenti e premi
Considerato il più importante autore albanese del Novecento, Kadaré era stato più volte nominato per il Premio Nobel per la letteratura. Nel 2018, aveva ricevuto il Premio Internazionale Nonino dalle mani dello scrittore e germanista Claudio Magris. Il poeta, nato ad Argirocastro, era stato presentato come un "aedo innamorato e critico del suo popolo".
Un legame con l'Italia
Kadaré aveva un profondo legame con l'Italia e la sua cultura. Le sue radici letterarie si innestavano nella Divina Commedia e nella lezione di indipendenza di Dante. Questo legame ha contribuito a formare la sua visione critica del suo Paese e della sua opposizione alla dittatura comunista.
Un ruolo politico controverso
Nonostante la sua opposizione al regime, Kadaré aveva avuto un ruolo politico durante il severo regime comunista di Enver Hoxha. Era stato membro dell'Assemblea del Popolo per 12 anni (1970-82) e vicepresidente del Fronte Democratico dell'Albania. Nonostante qualche frizione con Hoxha a causa del contenuto di alcuni suoi romanzi, ritenuti un po' troppo "irriverenti" nei confronti dei vertici politici albanesi dell'epoca, era considerato la massima autorità letteraria del Paese.
La scomparsa di Kadaré rappresenta una grande perdita per la letteratura albanese e mondiale. La sua voce, che ha raccontato le grandezze e le tragedie del passato balcanico e ottomano, continuerà a risuonare attraverso le sue opere.




