Agcom infligge multa record a Cloudflare, De Siervo: "Passaggio storico contro la pirateria"

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Autorità garante per le comunicazioni ha deciso di irrogare una sanzione amministrativa, quantificata in oltre quattordici milioni di euro, nei confronti del provider statunitense Cloudflare. La delibera, adottata in data 29 dicembre 2025 nonostante il voto contrario espresso dalla commissaria Elisa Giomi, conclude un procedimento avviato per la mancata ottemperanza a un precedente provvedimento dell'Agcom. L'ordine, risalente al febbraio dello stesso anno, imponeva alla società di disabilitare l'accesso a una serie di contenuti pirata, un adempimento che, secondo l'Autorità, non è mai stato implementato. La multa rappresenta il primo caso di applicazione di tali entità, configurandosi come un test significativo della legge che ha istituito il cosiddetto Piracy Shield.

Il meccanismo del Piracy Shield e la sua applicazione

Lo strumento operativo al centro della vicenda è il Piracy Shield, un sistema di blocco rapido nato dall'applicazione della legge 93 del 2023, fortemente voluta – come sottolineato in una nota ufficiale – dalla Lega Calcio Serie A. Il meccanismo, che ha sollevato non poche polemiche in ambito tecnico e giuridico per il suo funzionamento e i suoi potenziali effetti collaterali, consente all'Agcom di ordinare a fornitori di servizi internet e a gestori di infrastrutture di rete di oscurare in tempi brevissimi gli indirizzi utilizzati per la diffusione illecita di contenuti protetti dal diritto d'autore. Cloudflare, la cui piattaforma offre servizi di protezione e distribuzione di contenuti a una vasta gamma di siti web, si era trovata nel mirino dell'Autorità poiché, attraverso la sua rete, transitavano anche i flussi di portali che trasmettevano illegalmente eventi sportivi, film e serie televisive.

La posizione della Lega di Serie A e le implicazioni del caso

L'amministratore delegato della Lega Calcio Serie A, Luigi De Siervo, ha definito l'evento "un passaggio storico nella lotta alla pirateria audiovisiva in Italia", evidenziando come la sanzione dimostri l'efficacia concreta degli strumenti legislativi recentemente introdotti. Secondo De Siervo, la norma e il Piracy Shield servono a difendere il valore economico dei diritti audiovisivi, un asset fondamentale per il mondo del calcio e dell'intrattenimento in generale, minacciato da un fenomeno che sottrae ingenti risorse al settore legale. La reazione della società multata, che non ha ancora rilasciato dichiarazioni pubbliche in merito alla sanzione ricevuta, è attesa con interesse dagli osservatori del settore, poiché potrebbe influenzare le future dinamiche di applicazione della legge e i rapporti tra autorità regolatorie italiane e giganti tecnologici globali.

Il contesto normativo e le prospettive operative

La delibera n. 333/25/CONS dell'Agcom si inserisce in un quadro giuridico che assegna all'Autorità poteri di intervento diretto e rapido, un approccio che ha diviso la stessa commissione, come testimoniato dal voto contrario di uno dei suoi membri. Il caso Cloudflare, il primo di tale portata economica, stabilisce un precedente importante circa l'obbligo di cooperazione attiva dei fornitori di servizi intermediari, i quali sono chiamati a implementare le misure tecniche richieste, anche quando operano da Paesi terzi. L'efficacia a lungo termine di questa strategia dipenderà dalla capacità di garantire un bilanciamento tra la repressione della pirateria e la salvaguardia di principi come la neutralità della rete e la libertà di espressione, un equilibrio delicato che le future decisioni delle autorità giudiziarie, eventualmente chiamate a pronunciarsi su eventuali ricorsi, contribuiranno a definire.

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