Von der Leyen: con l'intesa sui 6,6 miliardi dell'Epf aumenta il sostegno a Kiev

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gli Stati membri dell'Unione europea hanno raggiunto un accordo sulle modalità di sblocco dei 6,6 miliardi di euro del Fondo europeo per la pace destinati all'Ucraina. L'intesa, annunciata dall'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas, pone fine a mesi di stallo negoziale e apre la strada a un nuovo ciclo di sostegno militare a Kiev.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha commentato la notizia definendola "un'ottima notizia" e sottolineando che l'accordo significa "un maggiore sostegno alla difesa dell'Ucraina, dall'addestramento alle attrezzature".

La ripartizione delle risorse

Secondo quanto precisato da Kallas, la somma complessiva sarà distribuita in tre diverse linee di intervento. La quota più consistente, pari a 4,7 miliardi di euro, sarà utilizzata per rimborsare gli Stati membri che hanno già fornito materiale militare all'Ucraina; alcune capitali hanno già manifestato l'intenzione di trasferire direttamente a Kiev la propria parte di compensazione.

Un miliardo di euro sarà invece destinato a finanziare nuovi acquisti congiunti di equipaggiamento, mentre 900 milioni di euro andranno a sostenere la missione di assistenza militare dell'Unione europea per l'Ucraina, impegnata nell'addestramento delle forze ucraine.

Il superamento del veto ungherese

Il via libera a questi fondi era bloccato da tempo a causa dell'opposizione del precedente governo ungherese guidato da Viktor Orban, che aveva ripetutamente esercitato il proprio veto sulle decisioni relative al sostegno militare a Kiev. La svolta è arrivata dopo il cambio di governo a Budapest, con la vittoria elettorale di Peter Magyar, che ha permesso di superare l'impasse e di procedere con l'approvazione delle condizioni per il rilascio delle risorse.

Le dichiarazioni di Kallas

Commentando l'intesa sul social network X, Kallas ha scritto che si tratta di "una buona notizia per l'Ucraina e una cattiva notizia per la Russia". L'Alto rappresentante ha inoltre affermato che "gli attacchi ibridi di Mosca cercano di intimidire l'Europa per indurla a ridurre il sostegno a Kiev", aggiungendo che "l'Europa sta facendo esattamente il contrario".

La richiesta di Zelensky

L'accordo europeo arriva mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha quantificato in 27 miliardi di dollari il buco nel bilancio della difesa per l'anno in corso, una somma equivalente a circa 23 miliardi di euro. Zelensky ha spiegato che una parte consistente di queste risorse è destinata all'acquisto di droni e missili di produzione ucraina, e che gli ordini per l'inverno devono essere firmati e pagati tra ottobre e novembre.

"Se non lo facciamo, a gennaio e febbraio avremo serie difficoltà", ha avvertito il presidente ucraino, precisando di aver ricevuto una risposta positiva dalla presidente della Commissione europea e dal Fondo monetario internazionale.

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