Pisa 2025, in Alto Adige le scuole tedesche e ladine superano quelle italiane
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Redazione Esteri
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I risultati dell'indagine Ocse-Pisa 2025, presentati a Bolzano dai tre direttori dei servizi provinciali di valutazione, delineano un sistema scolastico altoatesino nel complesso solido, ma attraversato da differenze interne profonde. I quindicenni della provincia autonoma hanno conseguito punteggi superiori sia alla media nazionale sia a quella dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ma il dato aggregato nasconde divari significativi tra i gruppi linguistici.
Le scuole di lingua tedesca e quelle ladine fanno registrare le performance migliori, in particolare in matematica e scienze, mentre gli istituti di lingua italiana restano più indietro, pur mostrando segnali di crescita rispetto alle rilevazioni precedenti. La fotografia scattata nell'edizione 2025 dell'indagine, la più vasta mai realizzata con 760mila studenti coinvolti in 91 Paesi ed economie, colloca dunque l'Alto Adige in una posizione privilegiata nel panorama italiano, ma con un profilo interno a più velocità.
Le dinamiche tra i gruppi linguistici
Klaus Niederstätter, Terence Leone e Olimpia Rasom, rispettivamente alla guida dei servizi di valutazione per le scuole tedesche, italiane e ladine, hanno illustrato i dati nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Bolzano. Il quadro che emerge conferma una tendenza già osservata in altre rilevazioni: gli studenti che frequentano gli istituti in lingua tedesca ottengono risultati mediamente più elevati, con punte particolarmente brillanti nelle discipline scientifiche.
Le scuole ladine, che adottano un modello paritetico con tedesco e italiano come lingue di insegnamento, si distinguono per competenze linguistiche equilibrate e per una buona tenuta anche nelle materie matematiche e scientifiche. Le scuole italiane, pur rimanendo al di sotto dei risultati delle due realtà linguistiche maggioritarie, registrano un miglioramento rispetto al passato, colmando parzialmente il divario che storicamente le separa dagli istituti tedeschi.
La lettura resta tuttavia l'ambito in cui si concentrano le criticità maggiori per l'intero sistema provinciale, con una quota rilevante di studenti che non raggiunge i livelli minimi di competenza.
Il contesto internazionale e le ragioni del divario
Il confronto con il panorama internazionale rende i risultati altoatesini ancora più significativi, considerando che l'area Ocse nel suo complesso ha toccato i minimi storici in matematica e lettura. Un quindicenne su cinque nei Paesi membri dell'organizzazione parigina non raggiunge le competenze di base nelle tre discipline valutate, una quota salita dal 16 per cento rilevato nel 2022.
Andreas Schleicher, ideatore del programma Pisa, ha spiegato a Euronews che il calo delle competenze è legato a un insieme di fattori, tra cui l'uso passivo delle tecnologie e dell'intelligenza artificiale, che secondo il dirigente dell'Ocse finisce per "svuotare proprio le capacità di cui abbiamo bisogno". Schleicher ha sottolineato come gli studenti che utilizzano meno l'intelligenza artificiale tendano a ottenere risultati migliori, poiché l'apprendimento richiede un confronto attivo con le idee e non il semplice consumo di contenuti preconfezionati.
In questo scenario, il sistema scolastico altoatesino nel suo complesso dimostra una capacità di tenuta superiore alla media, ma le differenze tra istituti tedeschi, ladini e italiani indicano che il contesto linguistico e culturale di appartenenza continua a esercitare un'influenza determinante sugli esiti formativi.
Le caratteristiche del modello ladino e le sfide per la scuola italiana
Il modello scolastico ladino, con l'insegnamento impartito in egual misura in tedesco e in italiano, rappresenta un'esperienza consolidata di plurilinguismo che secondo i dati presentati a Bolzano produce risultati superiori alla media provinciale in diverse aree. La compresenza delle due lingue di insegnamento non sembra penalizzare l'apprendimento delle discipline scientifiche, che anzi beneficiano di un ambiente cognitivamente stimolante.
Diversa è la situazione delle scuole italiane, che pur avendo registrato progressi devono fare i conti con un divario ancora consistente rispetto agli istituti in lingua tedesca. Il servizio di valutazione per l'istruzione in lingua italiana ha evidenziato come le performance siano in crescita, ma il percorso per colmare le distanze resta lungo. La lettura, in particolare, continua a rappresentare il punto debole trasversale a tutti i gruppi linguistici, con percentuali di studenti sotto il livello minimo che in alcuni ambiti superano quelle rilevate a livello nazionale.
I dati presentati dai tre direttori provinciali confermano che l'Alto Adige dispone di un sistema scolastico nel complesso efficace, ma attraversato da fratture interne che i risultati aggregati non riescono a nascondere.
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