Pisa 2025, scuola italiana sopra la media Ocse ma con il record mondiale di assenze
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Redazione Esteri
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L'indagine PISA 2025, presentata dall'Ocse, fotografa una scuola italiana che resiste al declino internazionale delle competenze, ma che al tempo stesso registra il tasso di assenteismo più alto tra tutti i Paesi partecipanti. I risultati dei quindicenni italiani superano per la prima volta la media internazionale in lettura, matematica e scienze, mentre i dati sulla frequenza scolastica raccontano una realtà profondamente diversa.
Risultati in controtendenza rispetto al quadro globale
La rilevazione ha coinvolto 760mila studenti in 91 Paesi ed economie, rappresentativi di circa 33 milioni di quindicenni. A livello Ocse, i punteggi medi in matematica e lettura hanno toccato i livelli più bassi mai registrati nella storia del programma, con uno studente su cinque che non raggiunge il livello minimo di competenza in tutte e tre le aree valutate, contro il 16% del 2022. In questo contesto, gli studenti italiani raggiungono 474 punti in lettura contro i 461 della media Ocse, 468 in matematica contro 463, e 483 in scienze contro 482.
Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha commentato definendo la scuola italiana "un sistema solido", sottolineando come per la prima volta il punteggio medio superi quello della Finlandia in comprensione dei testi scritti. In matematica, gli studenti italiani ottengono risultati superiori a Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia.
Il confronto temporale ridimensiona il vantaggio
Il confronto con le rilevazioni precedenti mostra un quadro meno incoraggiante di quanto i numeri assoluti suggeriscano. L'Italia ha perso circa dieci punti in lettura nell'arco di un decennio, equivalenti a mezzo anno scolastico, e la matematica resta nettamente al di sotto dei livelli precedenti al 2018. La quota di studenti capaci di raggiungere le fasce più alte di competenza è diminuita. Rispetto al 2022, si registra qualche miglioramento in scienze, un lieve calo in matematica e una relativa stabilità in lettura.
Gli unici Paesi che hanno evidenziato miglioramenti negli ultimi tre anni sono Regno Unito, Turchia e Repubblica slovacca, mentre Germania, Slovenia, Spagna e Lettonia hanno conseguito risultati significativamente inferiori rispetto alla rilevazione precedente.
Assenteismo record tra i quindicenni italiani
Il dato che più allontana l'Italia dagli altri sistemi educativi riguarda la frequenza scolastica. Nel 2025, circa il 63% degli studenti quindicenni italiani ha dichiarato di aver saltato almeno un giorno intero di scuola nelle due settimane precedenti la rilevazione, contro una media internazionale del 22%. Il 43% ha riferito di aver saltato almeno una singola lezione, a fronte del 24% dei coetanei stranieri.
L'unico parametro in cui i giovani italiani si mantengono sotto le statistiche generali riguarda gli ingressi posticipati: il 44% ha dichiarato di essere arrivato in ritardo, una percentuale inferiore alla media del 50%. I dati storici mostrano una progressione costante del fenomeno: nelle rilevazioni precedenti gli studenti che avevano disertato un'intera giornata erano il 61% nel 2022 e il 57% nel 2018. Per quanto riguarda l'Italia, il test è stato completato da 8.946 alunni distribuiti in 285 istituti scolastici.
Le cause del declino delle competenze
Lo psicologo Giuseppe Lavenia, presidente dell'associazione Di.Te contro le dipendenze tecnologiche, ha stimato che otto studenti su dieci soffrono probabilmente di disturbi dell'attenzione, pur in assenza di cifre ufficiali. Secondo l'esperto, i ragazzi non hanno smesso di leggere ma lo fanno velocemente e senza approfondire, allenando meno la capacità di restare dentro un testo lungo e complesso. I casi di lettura frettolosa, in cui gli studenti leggono rapidamente ma in modo impreciso, sono quasi raddoppiati tra il 2018 e il 2025, raggiungendo il 9%.
Una ricerca condotta dall'università Bicocca, dall'Università di Brescia e dal Centro Studi Socialis su oltre 5mila studenti italiani, pubblicata nel 2026 sulla rivista Nature Human Behaviour, ha associato l'accesso precoce ai social media a risultati successivi più bassi in italiano e matematica. Una meta-analisi del 2025 su quasi 470mila partecipanti ha inoltre mostrato che la lettura digitale ricreativa favorisce poco la comprensione.
Il rapporto Pisa rileva che più di uno studente Ocse su quattro dichiara che i compagni vengono distratti da smartphone e altri dispositivi durante la maggior parte o tutte le lezioni di scienze.
Background e metodologia dell'indagine
PISA è un programma di valutazione internazionale promosso dall'Ocse che misura le competenze dei quindicenni in lettura, matematica e scienze ogni tre anni. La rilevazione del 2025 ha rappresentato la più vasta mai realizzata, con un campione globale di 760mila studenti. In Italia, la popolazione di riferimento è di circa 507mila quindicenni. Nel ciclo precedente del 2022, l'Italia aveva partecipato con 10.552 studenti provenienti da 345 scuole, ottenendo 482 punti in lettura, 471 in matematica e 477 in scienze.
I risultati del 2025 segnano il superamento della media Ocse in tutti e tre gli ambiti per la prima volta dall'inizio del programma.
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