Scuola, l’Italia supera la media Ocse nei test Pisa 2025

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gli studenti italiani di 15 anni superano la media Ocse nei risultati dei test Pisa 2025, segnando un miglioramento nella posizione internazionale della scuola italiana. La rilevazione sulle competenze in lettura, matematica e scienze ha restituito un quadro in controtendenza rispetto al passato, con l’Italia davanti a Paesi come Finlandia, Francia e Germania nel confronto complessivo.

Il cambio di prospettiva dopo anni di declinismo sulla scuola

Il risultato arriva dopo un lungo periodo nel quale il racconto sulla scuola italiana è stato spesso associato al declino delle competenze e al confronto negativo con altri sistemi educativi. Il termine declinismo, indicato dalla Treccani come una tendenza al pessimismo sulla condizione di una società o di un Paese, è stato frequentemente collegato anche al dibattito sull’istruzione.

La valutazione internazionale mostra però una situazione più articolata. L’Italia ha guadagnato terreno nella graduatoria proprio mentre il quadro globale evidenzia un forte arretramento degli apprendimenti. La presentazione dei risultati Pisa 2025 ha quindi modificato il tradizionale confronto basato soltanto sulla distanza dagli altri Paesi, evidenziando anche la capacità del sistema italiano di mantenere livelli più solidi rispetto alla media internazionale.

Il calo mondiale delle competenze mette in evidenza il risultato italiano

Il rapporto Ocse Pisa 2025 ha rilevato un peggioramento generale dei risultati degli studenti nei Paesi partecipanti. La rilevazione ha coinvolto oltre 760.000 quindicenni in 91 Paesi ed economie e ha registrato, a livello medio Ocse, il rendimento più basso mai osservato in lettura e matematica, con una diminuzione più contenuta anche nelle scienze.

Nel periodo compreso tra il 2015 e il 2025 il calo medio internazionale nelle competenze di lettura e matematica è stato superiore a 20 punti, un valore paragonato dall’analista Ocse Eric Charbonnier a circa un anno di scolarizzazione. La crisi degli apprendimenti riguarda quindi numerosi sistemi educativi avanzati e non soltanto singole realtà nazionali.

L’istruzione italiana tra risultati e nuove sfide

I dati Pisa mostrano anche il ruolo delle rilevazioni standardizzate nel misurare competenze diverse dai semplici risultati scolastici. Il programma dell’Ocse valuta infatti la capacità degli studenti di applicare conoscenze e abilità in situazioni concrete, offrendo un confronto internazionale sui livelli raggiunti dai ragazzi alla fine della scuola dell’obbligo.

Accanto al miglioramento relativo dell’Italia emerge il tema delle difficoltà che interessano l’intero panorama educativo internazionale. Tra gli elementi analizzati nel rapporto figurano anche i cambiamenti nelle abitudini degli studenti, l’utilizzo delle tecnologie digitali e l’impatto dei nuovi strumenti sulla preparazione scolastica.

La rilevazione Pisa 2025 dedica inoltre attenzione all’epoca dell’intelligenza artificiale e al rapporto tra uso degli strumenti digitali e risultati scolastici, evidenziando differenze legate alle modalità con cui vengono impiegati dagli studenti.

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