Caldo e condizionatori sempre accesi, la Cna: "Ecco come risparmiare in bolletta"

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'ondata di caldo che ha investito l'Italia in queste ultime settimane ha portato a un utilizzo massiccio dei condizionatori, con un conseguente e significativo impatto sulle bollette energetiche delle famiglie. Secondo le stime più accreditate, citate da Manuele Marani, presidente di Cna Installazione Impianti, una famiglia media di quattro persone che vive in un appartamento di circa 80 metri quadrati può arrivare a spendere fino a 200 euro al mese per rinfrescare la casa durante i mesi estivi, talvolta anche di più.

Marani sottolinea tuttavia come la situazione sia notevolmente migliorata rispetto a dieci anni fa, e un merito non trascurabile va riconosciuto proprio agli impiantisti. "La chiave di tutto è il fotovoltaico", ha dichiarato il presidente, indicando nella combinazione tra sistemi di raffrescamento efficienti e fonti di energia rinnovabile la strada maestra per ridurre i costi e l'impatto ambientale.

A suffragare questa tesi arriva anche il contributo di Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio Enea per l'Efficienza energetica negli edifici e lo sviluppo urbano, il quale ricorda come una pompa di calore abbinata a un impianto fotovoltaico possa trasformare un'abitazione in un edificio a emissioni zero, come richiesto dalle più recenti direttive europee.

Un valore aggiunto per le case in vendita

La presenza dell'aria condizionata, del resto, non incide solo sulle spese correnti ma anche sul valore di mercato degli immobili. Una ricerca condotta dal portale Idealista, che ha analizzato il caso di Firenze, rivela come il 60% delle abitazioni in città sia già dotato di climatizzatore, una percentuale che sale al 67% a Milano e che si attesta su una media nazionale del 41% per le case in vendita.

La ricerca evidenzia come un appartamento con aria condizionata possa valere, in media, il 58% in più al metro quadro rispetto a uno che ne è sprovvisto, con differenze che variano sensibilmente a seconda della città: a Torino, ad esempio, il differenziale di prezzo raggiunge il 53%, mentre a Firenze si attesta al 14%. Un dato che conferma come la climatizzazione sia ormai considerata un plus strategico, capace di influenzare le scelte di chi è sul mercato per acquistare o affittare una casa.

I consigli della Cna per un uso intelligente

Per fronteggiare il caro bollette senza rinunciare al comfort, Cna Installazione Impianti ha diffuso un vademecum con una serie di regole pratiche per ottimizzare i consumi dei condizionatori. Il primo consiglio riguarda la scelta dell'apparecchio: per un risparmio fino al 30% in bolletta, è fondamentale optare per modelli in classe A o superiore, possibilmente con tecnologia inverter, che regolano automaticamente la temperatura evitando i continui e dispendiosi cicli di accensione e spegnimento.

Fondamentale è anche l'installazione, che deve essere eseguita esclusivamente da tecnici certificati e iscritti al Registro nazionale F-gas, come previsto dal Regolamento UE 2024/573. Una cattiva installazione, oltre a compromettere l'efficienza dell'impianto, espone il proprietario a multe salate e a potenziali danni ambientali dovuti alla dispersione dei gas fluorurati, che contribuiscono all'effetto serra.

La regola dei dieci gradi e la manutenzione ordinaria

Per l'utilizzo quotidiano, la regola d'oro è impostare il termostato a una temperatura non inferiore ai 25-26 gradi, assicurandosi che lo sbalzo termico con l'esterno non superi i 8-10 gradi. In molti casi, per avvertire una sensazione di benessere è sufficiente attivare la funzione deumidificatore, che consuma molta meno energia rispetto al raffreddamento classico e contrasta l'afa.

Durante le ore più calde della giornata, quando la colonnina di mercurio supera i 35 gradi, è consigliabile abbassare tapparelle e persiane per bloccare l'irraggiamento solare ed evitare di accendere contemporaneamente altri elettrodomestici energivori, per non rischiare un sovraccarico della rete elettrica.

Infine, la manutenzione: pulire i filtri interni e l'unità esterna almeno una volta all'anno è un'operazione essenziale per garantire aria salubre, non sovraccaricare il motore e rispettare gli obblighi di legge, come la sanificazione del gas refrigerante ogni due anni.

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