Rientrata l’allerta tsunami dopo il forte terremoto in Kamchatka
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Redazione Esteri
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L’allerta tsunami, che era stata immediatamente diramata in seguito al potente sisma registrato al largo della penisola russa della Kamchatka, è stata ufficialmente revocata. A comunicarlo è stato il Pacific Tsunami Warning Center (Ptwc) statunitense, il quale, in un breve comunicato, ha dichiarato che “la minaccia” legata all’evento sismico “è ora passata”, rasserenando le popolazioni costiere che erano state messe in preallarme.
Il terremoto, il cui ipocentro è stato localizzato a una profondità relativamente bassa, compresa tra i 10 e i 15 chilometri, ha avuto luogo alle 6:58 dell’ora locale di venerdì mattina, corrispondenti alle 20:58 di giovedì in Italia. La sua magnitudo, inizialmente calcolata a 7.8 dallo United States Geological Survey (Usgs), è stata successivamente rilevata a 7.7 dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia italiano, che ne ha anche precisato l’epicentro a 128 chilometri a est della città di Petropavlovsk-Kamchatsky.
La violenta scossa, che arriva a pochi giorni di distanza da un altro significativo evento tellurico nella medesima area, ha indotto le autorità a prendere ogni necessaria precauzione, emanando un avviso per possibili e pericolose onde anomale lungo le coste più vicine alla zona epicentrale. La regione, notoriamente sismica e situata lungo la cosiddetta “cintura di fuoco” del Pacifico, è purtroppo abituata a simili emergenze, sebbene l’intensità di questo ultimo evento abbia destato particolare apprensione.




