Forte terremoto al largo della Kamchatka: scatta l’allerta tsunami

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Due violente scosse, la più intensa delle quali ha raggiunto magnitudo 7.4, hanno colpito questa mattina le acque prospicienti la penisola russa della Kamchatka, provocando l’immediata emissione di un’allerta tsunami da parte del Pacific Tsunami Warning Center. La prima scossa, registrata alle 8.28 ora italiana, è stata seguita ventuno minuti dopo da un’altra di magnitudo 6.7, entrambe con epicentro a circa 144 chilometri a est di Petropavlovsk-Kamchatsky, città costiera che conta quasi 180mila residenti.

Secondo i dati diffusi dall’Usgs, il Servizio Geologico degli Stati Uniti, il sisma più potente si è verificato a una profondità di 20 chilometri, in un’area storicamente soggetta a fenomeni sismici di rilievo. Le autorità, pur non avendo ancora segnalato danni significativi, hanno fatto scattare i protocolli di emergenza, temendo che la forza delle scosse – unitamente alla loro vicinanza alla costa – possa generare onde anomale. L’avviso, circoscritto inizialmente a un raggio di 300 chilometri dall’epicentro, esclude per ora rischi per le altre sponde dell’Oceano Pacifico.

Nella regione, dove i sistemi di allarme sono stati attivati senza ritardi, i residenti hanno raccontato di aver avvertito distintamente le scosse, alcune delle quali sono state riprese in video mentre provocavano oscillazioni negli edifici. La Kamchatka, del resto, è una zona ad alta attività tettonica, situata lungo la cosiddetta "cintura di fuoco", un’area nota per la frequenza di terremoti ed eruzioni vulcaniche.

Mentre le squadre di soccorso restano in allerta, i sismologi stanno analizzando i dati per valutare se ulteriori repliche possano verificarsi nelle prossime ore. L’eventuale formazione di uno tsunami, qualora dovesse confermarsi, interesserebbe principalmente le coste orientali della penisola, dove i centri abitati – seppur radi – potrebbero trovarsi esposti a inondazioni. Al momento, tuttavia, non risultano evacuazioni in corso, né è stata diffusa una stima precisa sui potenziali effetti delle onde anomale.

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