Forte terremoto al largo della Kamchatka, revocato l’allarme tsunami
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Redazione Esteri
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Un violento sisma, registrato dall’U.S. Geological Survey con una magnitudo di 7.8, ha scosso le acque al largo della costa orientale della penisola russa della Kamchatka nella mattinata di venerdì 19 settembre 2025. L’evento, il cui ipocentro è stato localizzato a soli dieci chilometri di profondità, ha avuto il suo epicentro a 128 chilometri a est del centro abitato di Petropavlovsk-Kamchatsky, principale città di una regiaone remota e scarsamente popolata.
La potenza della scossa, avvenuta alle 6:58 ora locale, ha immediatamente indotto il Centro di allerta tsunami del Pacifico (PTWC) a diramare un avviso per le coste della penisola e per quelle delle aree limitrofe, temendo la formazione di onde anomale potenzialmente pericolose. L’allerta, che ha tenuto col fiato sospeso per diverse ore una vasta area del Pacifico settentrionale, è stata in seguito completamente revocata poiché, fortunatamente, non si è materializzata una minaccia tsunami significativa.
Nonostante l’intensità del terremoto, classificabile come “molto forte”, le autorità non hanno al momento segnalato danni a persone o a infrastrutture, fatto questo – verosimilmente – attribuibile alla notevole distanza dell’epicentro dalla terraferma e alla bassa densità abitativa della zona maggiormente interessata dal sisma. La profondità relativamente bassa del fenomeno, che spesso amplifica gli effetti in superficie, non ha dunque causato gli esiti tragici che simili magnitudini generano in contesti più popolosi.




