Segafredo scommette sul caffè in capsule e acquisisce On Caffè
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Redazione Economia
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Il mercato italiano del caffè, si sa, è da sempre un osservatorio privilegiato delle abitudini di consumo, eppure negli ultimi anni una fetta, quella delle capsule e delle cialde, ha letteralmente cambiato le regole del gioco. Questo segmento, tecnicamente definito “single serve”, vale oggi 1,4 miliardi di euro, una cifra che rappresenta da sola il 25% dell’intero settore; un dato, quest’ultimo, in continua e costante crescita, capace di attirare l’attenzione dei grandi gruppi. Tra questi, Massimo Zanetti Beverage Group, la realtà che controlla il celebre marchio Segafredo, ha deciso di fare sul serio, scommettendo con convinzione su un modello industriale che punta tutto sulla praticità e sulla standardizzazione del prodotto.
Nasce On Caffè Factory, hub globale per capsule e cialde
L’operazione, concretizzatasi in queste ore, ha portato il gruppo bolognese ad acquisire la maggioranza di On Caffè, un’azienda con sede a Civate, in provincia di Lecco, che già sforna 300 milioni di pezzi all’anno. Questa piccola realtà industriale, forte di un fatturato attorno alla decina di milioni di euro e di una trentina di dipendenti, diventa così il cuore pulsante di una nuova iniziativa: On Caffè Factory. Si tratta, nelle intenzioni del gruppo, di un polo interamente dedicato alla produzione e all’innovazione nel campo delle capsule e delle cialde, un centro di competenza globale che consolida il presidio lungo l’intera filiera.
L’integrazione industriale e la sfida del porzionato
Non è solo un’acquisizione, quella messa a segno da Segafredo, bensì un vero e proprio passo strategico nel percorso di integrazione industriale. Attraverso On Caffè Factory, l’azienda intende sviluppare in Italia un hub capace di coniugare la produzione su larga scala con la ricerca di nuovi formati; e lo fa mettendo a frutto l’esperienza di un produttore, quello lecchese, considerato tra i più avanzati nel settore del caffè porzionato. L’ingresso di On Caffè nella struttura del gruppo, come spiega la nota ufficiale, contribuisce a rafforzare e a valorizzare la presenza internazionale di Massimo Zanetti Beverage Group, senza per questo disperdere le specificità tecniche che hanno reso celebre il piccolo produttore del Lecchese.
Un mercato in espansione e le scelte di chi lo guida
Del resto, chi osserva i numeri del comparto non può fare a meno di notare come le capsule e le cialde abbiano ormai superato la dimensione di una semplice moda, trasformandosi in un'abitudine radicata. I 1,4 miliardi di euro di valore, pari a un quarto del totale del mercato italiano, rappresentano una base solida sulla quale innestare nuove capacità produttive. E Segafredo, che non è nuova a operazioni di questo calibro, sceglie ora di puntare tutto sulla porzionatura, affidandosi a una fabbrica che già esce dai suoi stabilimenti con centinaia di milioni di pezzi l’anno. L’acquisizione, insomma, non lascia spazio a tentennamenti: il futuro del caffè, almeno per una parte consistente dei consumatori, passa attraverso quel gesto rapido e standardizzato che capsule e cialde garantiscono.




