Barbareschi e Balivo, scontro in diretta su genitori e figli
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nella puntata de La Volta Buona dell’11 novembre, il tema della genitorialità e delle scelte educative ha prodotto una frizione in diretta, piuttosto vivace, tra Luca Barbareschi, collegato in video, e la conduttrice Caterina Balivo. L’attore e regista, intervenuto per spiegare la sua decisione di non lasciare eredità ai propri figli, definendola una presa di posizione contro quella che, a suo dire, è diventata una “cultura del piagnisteo”, ha reagito in modo brusco a un’osservazione della Balivo. La quale, esprimendo un punto di vista differente e presentandosi nella veste di figlia, aveva fatto notare come “non abbiamo chiesto noi di venire al mondo”, un’affermazione che ha immediatamente innescato la reazione di Barbareschi. Il tono del confronto, che si è sviluppato attorno ai concetti di responsabilità paterna e di autonomia delle nuove generazioni, si è rapidamente surriscaldato, portando l’artista a concludere il suo intervento prima del previsto, con un secco “devo andare” che ha sancito la sua uscita di scena anticipata.
Le posizioni a confronto sull'eredità
Barbareschi, che aveva già affrontato la questione in passato, ha ribadito con convinzione il suo pensiero, sostenendo che “ognuno deve costruire qualcosa nella vita, io sono contro l’eredità”. Pur ammettendo che i suoi figli “hanno già moltissimo” e che “avranno comunque delle cose che gli ho lasciato prima”, il suo ragionamento si è concentrato sulla necessità di spronare i giovani a fare da sé, senza contare su un patrimonio familiare che, secondo la sua visione, rischierebbe di mortificare l’iniziativa personale. Una filosofia di vita, la sua, che trae origine da un’idea molto rigida dell’indipendenza economica e affettiva, e che non ammette deroghe o eccezioni di sorta, considerando quasi un obbligo morale il non gravare sulle spalle dei genitori, neppure per quanto concerne un futuro sostegno patrimoniale.
Il clima in studio e il ricordo di Villaggio
L’atmosfera generale della trasmissione, peraltro, era già carica di emotività, toccando anche altri temi profondi e ricordi personali. Valerio Scanu, per esempio, ha rievocato la figura di Peppe Vessicchio e il modo, da lui giudicato poco delicato, in cui ne aveva appreso la scomparsa. In studio erano presenti anche i figli di Paolo Villaggio, a cui è stato dedicato un filmato di repertorio nel quale il grande attore comico confessava le sue perplessità e i suoi dubbi sul proprio ruolo di padre, descrivendosi come “inesistente, nevrotico, bulimico, molto tentato dall’occuparsi di me stesso”. Villaggio, che pure dichiarava un “grande amore” per i figli, metteva in guardia dalla “tentazione, la vanità di fare gli amici dei figli”, un approccio che sconsigliava vivamente agli altri genitori.
Il confronto che ha acceso i toni
È stato proprio questo intreccio tra diverse riflessioni sulla paternità a creare il terreno per il diverbio. Quando Caterina Balivo è intervenuta per esprimere la sua personale opinione, Barbareschi ha replicato in maniera brusca, etichettando le sue parole come “str***e” e tacciandole di essere un’“idiozia”. Ha poi chiosato, con enfasi, “viva i genitori dittatori, viva i genitori egoisti”, una frase che ha reso evidente la distanza incolmabile tra le due prospettive. Quel che ne è seguito, dopo questo scambio tanto breve quanto intenso, è stata l’improvvisa interruzione del collegamento da parte di Barbareschi, il quale, senza aggiungere altro, ha preferito concludere la sua partecipazione alla discussione, lasciando in studio un palpabile imbarazzo.




