Infiltrazioni della criminalità organizzata nella ristorazione a Bologna
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L'ultima operazione della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) e della Guardia di Finanza (Gdf) ha nuovamente portato alla luce i legami tra la criminalità organizzata e il settore della ristorazione a Bologna. Il sindaco Matteo Lepore, che aveva già sollevato la questione durante il dibattito sulla città "mangificio" aperto dal New York Times, ha espresso preoccupazione per la difficoltà di combattere questa battaglia contro le mafie.
Filippo Vernassa, direttore artistico del Teatro Celebrazioni e dell'Europauditorium, è stato indagato per usura pluriaggravata e tentata estorsione continuata e aggravata. Vernassa, che ha appreso la notizia dai giornali locali, ha dichiarato di essere completamente estraneo ai fatti e di non conoscere le persone coinvolte. Ha incaricato il suo legale di approfondire la vicenda, prendendo le distanze dalle accuse.
Una supertestimone ha fornito dettagli cruciali nell'inchiesta, descrivendo come il principale indagato, soprannominato "lo sceicco", emettesse scontrini anche in assenza di clienti, un comportamento che veniva replicato da altri dipendenti su suo ordine. Questo modus operandi ha permesso alla Procura di sequestrare alcuni importanti locali del centro.
L'operazione ha portato alla custodia cautelare in carcere di Omar Mohamed e del pregiudicato Massimo Nicotera, entrambi coinvolti nell'inchiesta su usura e riciclaggio.




