Piantedosi a Prato: «Più mezzi contro la criminalità organizzata»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha scelto Prato per presiedere, oggi 15 agosto, la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, un incontro durato tre ore nella sede della prefettura. «La decisione non è casuale», ha spiegato il ministro, sottolineando come la città toscana, terza per dimensioni nel Centro Italia e cuore di un distretto manifatturiero tra i più rilevanti d’Europa, rappresenti un «territorio emblematico» per le sfide legate al contrasto della criminalità organizzata.

Durante l’incontro, al quale hanno partecipato rappresentanti delle forze dell’ordine e della magistratura, è stata analizzata la situazione della sicurezza a livello nazionale, con un focus specifico su Prato e la sua provincia. «Abbiamo discusso dello stato dell’arte», ha detto Piantedosi, «e nei prossimi mesi verranno rafforzate le strutture operative». Tra i temi affrontati, oltre al controllo del territorio, anche la prevenzione del terrorismo e la gestione dell’immigrazione irregolare, sebbene il ministro non abbia fornito dettagli sulle misure concrete previste.

Particolare attenzione è stata riservata alla stazione dei carabinieri di Montemurlo, che potrebbe vedere potenziate le proprie risorse investigative. Un segnale, questo, che rientra in una strategia più ampia di consolidamento delle attività di contrasto, soprattutto in aree dove la criminalità organizzata – come nel caso pratese – si intreccia con l’economia legale. Piantedosi, senza scendere in ulteriori particolari, ha parlato di «impegni presi» e di «segnali» che verranno lanciati a breve, lasciando intendere un aumento di uomini e mezzi destinati al territorio.

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