Sardegna Open, Arnaldi e Borges aprono i quarti. Berrettini riparte da Cagliari con la vittoria su Navone
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Redazione Sport
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Cagliari si conferma, anche per questa edizione del Challenger 175, il palcoscenico ideale dove il tennis italiano prova a rilanciarsi in vista della stagione sulla terra battuta che conta. Venerdì, al Tc Cagliari, alle 12 in punto, il via agli ottavi – anzi, ai quarti di finale, sia per il singolare che per il doppio – con un programma che non ha nulla da invidiare a un torneo di rango maggiore. Sul centrale, ad aprire le danze, ci saranno Matteo Arnaldi e il portoghese Nuno Borges -1; un match, questo, che promette equilibri precari vista la solidità da fondocampo del ligure e la capacità di variazioni tattiche del numero tre del seeding. Subito dopo, spazio al giovane Gianluca Cadenasso e all’olandese Jesper De Jong, prima che il pubblico assista alla riedizione più attesa: il confronto tra Matteo Berrettini e il polacco Hubert Hurkacz, a cinque anni esatti dalla loro celebre semifinale a Wimbledon.
Una vittoria che pesa (e che guarda al passato recente)
Se si arriva a parlare di questo quarto di finale di lusso, lo si deve naturalmente a quanto accaduto nel pomeriggio di ieri, giovedì 30 maggio, quando Berrettini ha firmato la prestazione più convincente della sua stagione sulla terra. Di fronte aveva Mariano Navone, testa di serie numero uno del tabellone e specialista della superficie, un avversario ostico che il romano ha spazzato via con un perentorio 7-5, 6. Una partita, questa, che ha avuto il merito di cancellare i fantasmi del turno precedente contro Kypson, dove l’azzurro aveva sofferto più del previsto. Stavolta, invece, il copione è stato diverso: nonostante una partenza a rilento (con un break subito nel terzo game), Berrettini ha trovato subito il contro-break, dimostrando una resilienza che nell’ultimo periodo gli era mancata. La vera svolta è arrivata nel finale del primo set, quando sul 6-5 ha piazzato l’allungo decisivo, mentre nella seconda frazione ha preso per mano il gioco, alzando il ritmo in risposta e gestendo senza patemi il servizio, laddove Navone, invece, cedeva di schianto.
Le parole del dopo partita e il valore della fiducia
Intervistato subito dopo il successo contro il numero uno del seeding, Berrettini non ha nascosto una certa soddisfazione, seppur filtrata da quella concretezza che contraddistingue chi sta cercando di risalire la classifica. “Ho giocato ad alto livello con Navone,” ha dichiarato a caldo, sottolineando come questa vittoria rappresenti per lui un passo importante in un percorso di crescita che dura da mesi. Per Berrettini, e lo ha ribadito più volte, l’obiettivo principale in questo torneo non era solo vincere, ma ritrovare quella continuità di rendimento che gli consenta di affrontare i prossimi impegni – a partire dagli Internazionali di Roma – con la giusta serenità mentale. D’altronde, affrontare un giocatore come Hurkacz, che possiede uno dei servizi più potenti del circuito, sarà il banco di prova ideale per capire a che punto sia realmente la sua candidatura per i piani alti del tennis mondiale.
Il resto del tabellone: derby liguri e conferme argentine
Mentre sul Centrale si consumava l’impresa del finalista di Wimbledon, sul Campo 14 si sono definiti gli ultimi due nomi per i quarti. Roman Andres Burruchaga, figlio d’arte (suo padre Jorge segnò la rete decisiva per l’Argentina nel mondiale di calcio dell’86), ha avuto la meglio sull’azzurro Andrea Pellegrino al termine di una battaglia di quasi tre ore, durata 6-4, 4-6, 7-5, durante la quale Pellegrino ha avuto addirittura due match point. L’argentino, ora, se la vedrà con Marcos Giron, che ha superato nel derby a stelle e strisce il connazionale Kovacevic. Tanti i temi interessanti che si intrecciano in questo Sardegna Open: da un lato, la rincorsa di Berrettini verso i top 100 (virtualmente già centrata dopo questo successo); dall’altro, la crescita costante di giovani come Cadenasso, approdato ai quarti dopo aver eliminato Bellucci, e la solidità di Arnaldi, chiamato a confermare i buoni progressi mostrati contro Cerundolo. Insomma, il programma di venerdì a Cagliari non è solo un elenco di partite, ma un vero e proprio spaccato dello stato di salute del movimento.
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