Crescita della povertà in Italia: un'analisi dei dati Istat del 2023
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Redazione Interno
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L'Italia sta affrontando un aumento della povertà in termini assoluti. Secondo i dati provvisori pubblicati recentemente dall'Istat sulle spese delle famiglie italiane nel 2023, il tasso di famiglie in condizioni di povertà è salito leggermente dal 9,7% al 9,8%, coinvolgendo complessivamente 5,7 milioni di persone.
Distribuzione geografica della povertà
Nonostante un miglioramento della situazione al sud, si registra un peggioramento a livello individuale al nord. Infatti, c'è stato un aumento dello 0,5% della povertà assoluta nelle regioni settentrionali.
La povertà tra i minori
Tra i 5,7 milioni di persone in povertà assoluta, 1,3 milioni sono minori. Questo dato è particolarmente preoccupante, poiché l'incidenza individuale per i minori è pari al 14%.
Definizione di povertà assoluta
Le famiglie in povertà assoluta sono quelle con una spesa mensile pari o inferiore a una soglia minima che permette l'acquisto di un paniere di beni e servizi considerato essenziale per garantire uno standard di vita minimamente accettabile e per evitare gravi forme di esclusione sociale. Nel 2023, le famiglie in questa condizione rappresentavano l'8,5% del totale delle famiglie residenti, rispetto all'8,3% del 2022.
Spesa media delle famiglie
Nel 2023, la spesa media mensile delle famiglie è stata di 2.728 euro, in crescita del 3,9% rispetto ai 2.625 euro dell'anno precedente. Nonostante questo aumento, la maggior parte delle famiglie in povertà assoluta si trovano al Sud.
I dati Istat sulla povertà assoluta in Italia nel 2023 sono drammatici. L'8,5% delle famiglie non ha potuto sostenere le spese per acquistare beni essenziali, evidenziando la necessità di interventi mirati per affrontare questa problematica.




