Tragedia nei campi, bracciante indiano perde la vita in un incidente
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Redazione Interno
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Satnam Singh, noto come Navi, ha perso tragicamente la vita in un incidente sul lavoro. L'incidente è avvenuto in un'azienda agricola in via del Passo a Borgo Santa Maria, in provincia di Latina. Singh è stato schiacciato da un macchinario agricolo, perdendo un braccio e fratturandosi le gambe. Antonello Lovato, titolare dell'azienda agricola Lovato, dopo l'incidente ha scaricato il corpo di Singh davanti alla sua casa, si è fatto una doccia, ha pulito il pullmino dal sangue di Singh e ha cercato due avvocati.
La reazione della comunità
Il segretario della CGIL, Maurizio Landini, ha risposto alle parole del titolare dell'azienda agricola, definendo inaccettabile l'idea che fare impresa possa comportare la morte delle persone. Queste dichiarazioni sono state rilasciate a margine di una manifestazione a Roma in solidarietà agli studenti aggrediti da militanti di estrema destra.
Le misure del governo
Il governo ha reagito alla tragedia di Singh con una serie di misure. Si partirà da un giro di vite sui permessi di soggiorno illegali, che spingono migranti indifesi nelle mani dei caporali. Seguiranno controlli a tappeto sulle aziende che accedono ai click day e un inasprimento delle sanzioni per chi si macchia di trattamenti disumani. La storia di Singh, il bracciante indiano abbandonato sulla strada con un braccio amputato a seguito di un incidente nei campi, morto all'ospedale San Camillo di Roma, ha scosso il governo.
La posizione di Meloni
Anche Giorgia Meloni ha commentato la vicenda, definendo disumano il trattamento riservato a Singh. Ha inoltre annunciato un incontro con i sindacati per discutere di una stretta sul caporalato.




