Il mercato auto in Europa segna il passo, mentre i cinesi avanzano

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre a livello globale le immatricolazioni di automobili tornano a crescere, recuperando il terreno perso durante la pandemia, l’Europa continua a mostrare segni di affaticamento. A maggio, nei Paesi dell’Unione europea, il mercato ha registrato un timido +1,6%, con 926.582 vetture immatricolate, mentre nell’Europa allargata (Ue, Efta e Regno Unito) l’aumento è stato dell’1,9%, raggiungendo 1.113.194 unità. Se però si guarda al quadro complessivo dei primi cinque mesi dell’anno, il bilancio è ancora negativo: -0,6% nell’Ue e un esiguo +0,1% nell’area allargata, con un totale di 5.572.458 veicoli.

Numeri che confermano una stagnazione ormai strutturale, tanto più se paragonati ai livelli pre-pandemia: rispetto al 2019, il mercato europeo è ancora giù del 19,7%. Un dato che riflette non solo le conseguenze della crisi sanitaria, ma anche le difficoltà legate alla transizione ecologica, alla sovracapacità produttiva e alla concorrenza sempre più agguerrita dei produttori cinesi, che stanno guadagnando quote di mercato con modelli elettrici competitivi.

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