Siria, ribelli avanzano verso Hama
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Redazione Esteri
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In Siria, il conflitto continua a mietere vittime e a sconvolgere la vita quotidiana della popolazione. Dopo la caduta di Aleppo, i gruppi ribelli, contrari al regime di Damasco, stanno cercando di avanzare verso Hama. La città di Maarat al-Numan è stata occupata, mentre nel nord i ribelli si stanno spingendo più in profondità nei territori controllati dalle formazioni curde, in particolare nell'area di Tall Rifat. Le truppe di Assad, supportate dalle forze alleate, hanno respinto gli attacchi delle formazioni armate curde, controllate dalle Forze democratiche siriane (SDF), nella provincia di Deir ez-Zur, nel nord-est del paese.
La situazione ad Aleppo è disperata. Davide Chiarot, operatore della Caritas Italiana, che vive nei pressi del centro della città, descrive una realtà drammatica: mancano acqua e farmaci, le strade sono deserte a causa del coprifuoco, e si sentono continuamente spari ed esplosioni. La preoccupazione per l'incolumità degli altri è costante, e ogni momento può essere fatale.
Nel frattempo, gli aerei da guerra del governo siriano hanno colpito Aleppo, causando ulteriori danni e vittime. Gli attacchi aerei hanno colpito anche edifici residenziali nella città di Idlib, rifugio per molte persone sfollate dalla guerra civile. Secondo i Caschi Bianchi, un'organizzazione di soccorso indipendente, almeno 12 civili sono stati uccisi.
Mosca e Teheran continuano a sostenere il regime di Assad. Abdel Karim Mahmoud, capo di Stato maggiore dell'esercito siriano, ha rafforzato le difese nella città di Hama, temendo che i ribelli di Hayat Tahrir al Sham e delle fazioni alleate possano varcare la linea del fronte. Se ciò dovesse accadere, Damasco potrebbe cadere in pochi giorni.




