Notte di guerra in Siria, i ribelli avanzano verso Sud, scontri con l'esercito ad Hama

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un'altra notte di tensione è appena trascorsa in Siria. Secondo quanto riferito dal governo libanese in un post pubblicato su X, Abu Muhammad al Jolani, capo di Hayat Tahrir al Sham, sarebbe stato ucciso in un raid aereo russo su Idlib. Almeno 16 civili sono stati uccisi e altri 20 sono rimasti feriti in un attacco di caccia, presumibilmente di Mosca, che hanno preso di mira un raduno di persone presso la rotonda di Al-Basel nella città di Aleppo. Siria, dopo Aleppo gli insorti siriani annunciano ingresso ad Hama, hanno creato un terreno fertile per ciò che sta accadendo ora, afferma Sean Savett, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale negli Stati Uniti in una dichiarazione.

I media americani sottolineano che secondo quanto è stato detto gli Stati Uniti non hanno nulla a che fare con questa offensiva, guidata dalla milizia sunnita di Hay'at Tahir al-Sham, (sulla lista dei terroristi per il governo statunitense). Siria, le notizie di oggi in diretta: i ribelli jihadisti attaccano Assad Latini, maroniti, caldei, melchiti - residenti ad Aleppo hanno deciso di non evacuare dalla città, conquistata ieri dai ribelli islamisti anti-Assad.

I vescovi di tutte le confessioni - latini, maroniti, caldei, melchiti - residenti ad Aleppo hanno deciso di non evacuare dalla città, conquistata ieri dai ribelli islamisti anti-Assad. Raid israeliano nel nord di Gaza: 40 morti Lo tsunami mediorientale seguito al 7 ottobre 2023 sembra spazzar via un'altra decennale certezza: la tenuta del sistema di potere siriano, incarnato dal presidente siriano Bashar al Assad e per anni puntellato dagli sforzi militari, politici e diplomatici di Iran e Russia. L'onda anomala sollevatasi nel remoto nord-ovest siriano, controllato da forze jihadiste clienti della Turchia, sta travolgendo quasi senza colpo ferire le principali città siriane del nord e del centro, a partire da Aleppo, minacciando proprio la stabilità del regime, ora accerchiato dal riaccendersi di rivolte intestine anche lungo la valle dell'Eufrate e le regioni meridionali al confine con la Giordania

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.